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Sorrento: due locali interrati di enoteca sequestrati in area demaniale vincolata delle cisterne romane di Spasiano

Sorrento: due locali interrati di enoteca sequestrati in area demaniale vincolata delle cisterne romane di Spasiano

Sorrento: enoteca sequestrata e una grotta abusiva tra le cisterne romane di Spasiano

Questa mattina la Polizia Metropolitana di Napoli, gruppo USES, ha sequestrato preventivamente due locali interrati di un’enoteca in viale Caruso a Sorrento, nell’ambito di un’indagine sulle occupazioni abusive del suolo pubblico coordinate dalla Procura di Torre Annunziata.

Le verifiche condotte congiuntamente agli uffici tecnici comunali hanno evidenziato che l’immobile è strutturato su tre livelli: un piano terra fronte strada e due piani interrati. In particolare, il primo interrato avrebbe subito una trasformazione non autorizzata, da deposito a locale destinato alla preparazione e degustazione di cibi, con una scala scavata nel banco tufaceo che mette in comunicazione con il secondo interrato.

Il secondo livello interrato si presenta come una grotta attrezzata: servizi igienici, mobili a muro per l’esposizione dei vini, impianti di illuminazione, areazione e deumidificazione, oltre ad aperture sulla parete tufacea celate da espositori e da una rete metallica. L’area è demaniale e vincolata, rientrando nel contesto delle cisterne romane di Spasiano, straordinaria opera idraulica dell’età imperiale.

La Procura ha chiesto al giudice per le indagini preliminari la convalida del sequestro dei due locali interrati; il fronte strada al piano terra non è stato interessato dagli abusi, per cui è stato dissequestrato. Il procedimento è in corso nelle fasi preliminari: il sequestro dovrà essere convalidato dal GIP ed è impugnabile dinanzi al Tribunale del riesame, nel pieno rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza.

Già il 17 settembre 2026, nell’ambito della medesima attività investigativa, la stessa Polizia Metropolitana aveva eseguito un analogo sequestro preventivo d’iniziativa su un altro locale di proprietà comunale, situato in Corso Italia, nei pressi dell’ingresso all’area delle cisterne di Spasiano. Anche quel locale era stato utilizzato indebitamente come deposito e lavanderia legata a un’attività ricettiva tipo B&B oltre la scadenza dell’autorizzazione temporanea e per un uso non conforme a quanto consentito (igienico-sanitario).

Le indagini continuano per accertare ulteriori occupazioni abusive di spazi demaniali di interesse storico e culturale, sottratti nel tempo alla destinazione originaria. Il blitz rientra in un censimento più ampio delle indebite occupazioni delle cisterne romane di Spasiano, disposto dalla Procura di Torre Annunziata.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’inchiesta intende tutelare un patrimonio storico e architettonico di rilievo e definire responsabilità in relazione agli accessi abusivi che minano la conservazione di un sito unico nel suo genere.

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