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San Giorgio a Cremano, incidente in sottostazione EAV: sindacati chiedono chiarezza su sicurezza e protocolli

San Giorgio a Cremano, incidente in sottostazione EAV: sindacati chiedono chiarezza su sicurezza e protocolli

Sicurezza prima di tutto: sindacati chiedono chiarezza dopo l’infortunio in sottostazione EAV

San Giorgio a Cremano (Napoli) – Un operaio è rimasto ferito questa mattina in una sottostazione dell’EAV, provocando disagi sulla linea Vesuviana. L’incidente è avvenuto nell’alba di venerdì 25 settembre 2026 e l’uomo è stato trasportato in ospedale; al momento non sono note le sue condizioni.

Sul posto hanno operato i soccorsi e gli addetti alla gestione dell’impianto, ma la dinamica esatta resta oggetto di accertamenti. Inseparabile da questa fase di verifica è la situazione della circolazione: rallentamenti e cancellazioni parallele alle fasce orarie di punta hanno interessato parte della linea Vesuviana, generando ripercussioni sull’andamento complessivo del servizio.

Nel pomeriggio, cinque sigle regionali del trasporto hanno diffuso una nota congiunta per rilanciare un principio chiaro: la salute e la sicurezza dei lavoratori devono rimanere una priorità assoluta, ancor prima delle esigenze di esercizio. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, le sigle chiedono chiarezza immediata su procedure e organizzazione, oltre alla trasparenza sulle mansioni attribuite agli operai coinvolti e sul rispetto delle misure di sicurezza previste dai protocolli aziendali.

Occorre non fermarsi all’indagine su cosa sia successo, ma comprendere perché sia accaduto. Nella nota i sindacati insistono sul fatto che ogni incidente sul lavoro debba trasformarsi in un’occasione di verifica e di intervento mirato per correggere eventuali criticità organizzative, nonché per rafforzare le tutele operative dei dipendenti.

La linea rossa tracciata dai sindacati è chiara: nessun obiettivo di servizio o di performance può giustificare rischi evitabili per chi lavora. La sicurezza, si sottolinea, non è una mera burocrazia da esibire ma una condizione essenziale per permettere alle squadre di operare in condizioni adeguate, proteggendo chi è in prima linea ogni giorno.

Tra le richieste esplicite alle direzioni aziendali, c’è l’immediata comunicazione sugli esiti delle verifiche tecniche e ispettive che seguiranno l’episodio. Se emergeranno lacune o inadeguatezze, i sindacati chiedono che vengano attuati interventi tempestivi e strutturali per eliminare le cause e prevenire il ripetersi di simili rischi.

Dal punto di vista operativo, l’incidente mostra quanto sia delicata la gestione di una rete come quella vesuviana, dove la sicurezza degli impianti e dei lavoratori è strettamente collegata alla continuità del servizio. L’EAV è chiamata a tradurre le verifiche in azioni concrete, con percorsi di formazione mirati, controlli periodici e una mayor trasparenza nelle procedure di intervento.

In attesa di chiarimenti ufficiali e di un inquadramento definitivo delle cause, resta la chiave di lettura: la tutela dei lavoratori non può coesistere con lesioni o rischi evitabili. L’episodio, se gestito con rigore, potrebbe diventare un punto di partenza per una revisione integrale dei protocolli di sicurezza e delle misure preventive, affinché l’obiettivo primario resti la sicurezza delle persone prima di ogni necessità operativa.

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