A Roma, nel salone dell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera, è stata annunciata l’arrivo in Italia di Alberto Sordi Secret, docufilm internazionale dedicato alla vita privata dell’indimenticabile attore. Dopo una stagione di proiezioni in sala e offerte all’estero, l’opera arriva ora in catalogo su Prime Video Italia, aprendo una finestra sulla dimensione privata della figura pubblica di Sordi.
L’evento, promosso dalla Commissione Cultura e dall’onorevole Federico Mollicone, è stato introdotto dal questore della Camera Paolo Trancassini. All’incontro hanno preso parte nomi noti del mondo dello spettacolo e della cultura, tra cui Fioretta Mari, Maurizio Mattioli, Lorenzo Castelluccio, Emily Shaqiri e Moira De Rossi, oltre a numerosi contributori e testimoni legati al documentario; all’interno della sala si sono registrati decine di giornalisti e circa 150 influencer invitati da Loro Comunicazione. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’operazione è stata presentata mettendo al centro l’idea di una memoria che possa parlare alle nuove generazioni.
“Alberto Sordi – ha dichiarato Mollicone durante la presentazione – è riuscito a cogliere le trasformazioni della nostra società, diventando interprete sottile del costume nazionale e capace di muoversi tra le nostre contraddizioni più profonde. È in questa chiave che Igor Righetti restituisce la sua cifra più autentica.” Le parole dell’esponente istituzionale hanno accompagnato una lettura che tenta di coniugare memoria privata e valore civile, aggiungendo una cornice di significato pubblico a una vita ben nota al grande pubblico.
Igor Righetti ha spiegato che il film non è fiction: “Nel docufilm nulla è fiction, frutto di fantasia: attingo ai ricordi vissuti in prima persona e a quelli tramandati da mio padre e da mio nonno, attraverso episodi della vita familiare vissuti insieme a lui.” Un’impostazione che, secondo l’autore, serve a offrire una lettura dell’uomo oltre la maschera di attore, senza rinunciare al ritmo narrativo di una pellicola di 90 minuti. Il progetto è prodotto da Massimiliano Filippini e CameraWorks, con fotografia di Gianni Mammolotti, musiche di Maria Sicari e costumi di Stefano Giovani, e include la voce narrante di Dado Coletti insieme a materiali d’archivio dell’Istituto Luce.
La pellicola è stata realizzata senza finanziamenti pubblici, come ha ricordato Filippini: “Non abbiamo chiesto alcun sostegno pubblico, ma abbiamo stretto accordi con sponsor privati.” Tra i partner che hanno sostenuto l’iniziativa figurano istituzioni e realtà diverse: dal Parco archeologico del Colosseo al Parco archeologico di Ostia Antica, passando per la Segreteria di Stato al Turismo della Repubblica di San Marino (rappresentata dal Segretario di Stato Federico Pedini Amati), fino a comuni come Narni e Sgurgola e a enti culturali diocesani e regionali. Un ventaglio di collaborazioni che testimonia la dimensione transfrontaliera del progetto.
Il docufilm nasce dall’omonimo libro Alberto Sordi segreto (amori nascosti, manie, rimpianti e maldicenze) di Igor Righetti, pubblicato da Rubbettino con prefazione di Gianni Canova e giunto ormai alla 12ª ristampa. La versione internazionale è realizzata anche in inglese e in spagnolo, e trae ispirazione dalle richieste esplicite di Sordi, che aveva preferito non esporre pubblicamente la propria vita privata ma desiderava essere ricordato nel tempo.
Tra i contenuti della narrazione emergono luoghi finora mai mostrati al pubblico: la villa di Castiglioncello, la tenuta del Marchese del Grillo a Fabriano, la casa natale della madre a Sgurgola, oltre al Parco archeologico di Ostia Antica, a Narni e persino alla Repubblica di San Marino. Gli interventi di amici e conoscenti di Sordi si integrano nel racconto, sorretto dalla voce narrante e da una colonna sonora che chiude il dipinto di una vita vissuta tra realtà e leggenda. La parola finale è affidata all’iniziativa “Alberto nostro”, brano scritto e interpretato da Igor Righetti e Samuele Socci, con l’arrangiamento di Phil Bianchi.
Roma, 24 settembre 2026 — Ufficio stampa “Alberto Sordi secret”.
