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Quirinale apre concorso per sei Referendari amministrativi: domande entro il 22 ottobre 2026

Quirinale apre concorso per sei Referendari amministrativi: domande entro il 22 ottobre 2026

Nuovo concorso pubblico al Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica: sei posti di Referendari amministrativi in prova nel quadro della carriera direttiva amministrativa. L’opportunità, rivolta a cittadini italiani in possesso di specifici requisiti di laurea e di età, è aperta fino al 22 ottobre 2026 alle ore 18:00. Roma resta la sede di riferimento, con la possibilità che i vincitori vengano impiegati in tutti gli uffici e servizi dell’organo.

Il Referendario amministrativo è una figura dirigenziale che, nell’ambito della macchina amministrativa dello Stato, offre supporto giuridico, istruttorio e gestionale: redige atti, verifica norme, coordina procedure interne e presta assistenza agli organi e ai servizi. L’ente specifica che la descrizione del profilo è generale e che i requisiti ufficiali sono quelli del bando, che andranno rispettati a pena di esclusione.

Tra i requisiti essenziali spiccano la cittadinanza italiana, l’età non superiore a 40 anni (con estensione a 45 anni per determinati dipendenti pubblici come previsto dall’articolo 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001), la piena godibilità dei diritti politici, una laurea magistrale o specialistica o diploma di vecchio ordinamento riconosciuto, nonché l’idoneità fisica all’impiego e l’assenza di condanne che comportino interdizioni dai pubblici uffici. I requisiti devono sussistere alla data di scadenza per la presentazione delle domande.

Sono disponibili in totale sei posti, di cui due riservati al personale di ruolo del Segretariato Generale che risulti idoneo e ottenga il punteggio minimo. Anche la sede èRoma, ma il bando precisa che i vincitori possono essere assegnati a tutti gli uffici e servizi dell’organo. Il contratto prevede l’assunzione nel ruolo della carriera direttiva amministrativa con nomina iniziale in prova di un anno; al termine, e previo giudizio favorevole del Consiglio di Amministrazione, si passerà in ruolo. Il regolamento vigente al momento dell’assunzione determinerà la retribuzione, poiché il bando non indica una cifra fissa.

Le domande vanno presentate esclusivamente online attraverso l’applicazione concorsi del Quirinale (ConcorsiWeb). È richiesta la registrazione o l’accesso con credenziali, un indirizzo email univoco e la compilazione del modulo entro le ore 18:00 del 22 ottobre 2026. È previsto un contributo di segreteria di 12 euro da versare tramite bonifico sul conto intestato al Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, con causale contenente nome e cognome del candidato e la dicitura “6 Referendari amministrativi”; la domanda deve riportare gli elementi identificativi del versamento e, una volta inviata, il candidato deve stampare e firmare la domanda generata dal sistema e consegnarla alla prima prova scritta.

Qual è l’iter di selezione? Il bando prevede una procedura a esami; se le domande superano di 20 volte i posti disponibili, è prevista una preselezione. L’avviso relativo alla sede e al diario della preselezione sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale – 4ª serie speciale Concorsi ed esami del 13 novembre 2026, dove saranno indicate anche le modalità di svolgimento e l’archivio dei quesiti. In caso di preselezione, la prova consiste in 100 quesiti a risposta multipla, della durata di 80 minuti. I temi coperti sono diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità di Stato e diritto dell’Unione europea; il punteggio premia la risposta giusta (+1), penalizza la risposta errata o plurima (-0,35) e sanziona l’omit, con una quota di -0,20. Tale prova non concorre al voto finale ma determina l’accesso alle prove scritte successive.

Il percorso di valutazione contempla quattro prove scritte e un colloquio orale. Le scritte riguardano diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità di Stato e diritto dell’Unione Europea; per ciascuna prova è previsto un elaborato di massimo durata di sei ore e valutazione fino a 30/30. L’ammissione all’orale richiede una media minima di 21/30 e almeno 18/30 in ciascuna prova. L’orale approfondisce le stesse aree, includendo anche storia italiana e funzione del Segretariato Generale, con una prova di lingua inglese (lettura, traduzione e conversazione).

Il punteggio finale si ottiene sommando la media delle scritte al punteggio dell’orale. I vincitori saranno sottoposti a visita medica per verificare l’idoneità fisica. La graduatoria terrà conto delle riserve e, in caso di parità, dei titoli di preferenza previsti dal bando.

Prima di inviare la domanda, è consigliabile verificare la validità dei requisiti al 22 ottobre 2026 e accertare la congruenza tra quanto dichiarato e quanto in futuro potrà essere richiesto. Per i titoli esteri è necessario il riconoscimento di equivalenza da parte dell’autorità italiana competente; in mancanza, occorre indicare la data di presentazione della richiesta. Dettagli operativi non sono forniti nel bando e le condizioni salariali saranno esplicitate nel regolamento vigente al momento dell’assunzione.

Fonte ufficiale: Presidenza della Repubblica – Quirinale. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’avvio del concorso è stato annunciato come parte di un percorso strutturato per l’ingresso in ruoli dirigenziali della pubblica amministrazione.

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