Cancello e Arnone: inchiesta su assunzioni pilotate e sponsorizzazioni, nuova fase investigativa nel Casertano
Una nuova inchiesta giudiziaria scuote il Casertano: questa mattina i carabinieri hanno eseguito una perquisizione nei confronti del sindaco di Cancello e Arnone, nell’ambito di un fascicolo coordinato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Al centro dell’indagine ci sono presunte assunzioni pilotate, cancellazioni di sanzioni e affidamenti di incarichi finalizzati a consolidare consenso politico ed elettorale.
Secondo l’ipotesi degli inquirenti, le condotte contestate rientrano nelle ipotesi di corruzione, concussione e falso in atto pubblico. Il quadro descrive un contesto in cui opportunità lavorative, provvedimenti amministrativi e incarichi pubblici potrebbero essere stati impiegati come leva per rafforzare legami di consenso tra amministrazione e parte della comunità.
Secondo quanto riferito, durante le operazioni Ambrosca ha accusato un lieve malore e sul posto è intervenuto un mezzo del 118. È stata rinvenuta anche una lista di nominativi ritenuta potenzialmente riconducibile a future assunzioni, un elemento che gli investigatori attendono di chiarire nel prosieguo dell’indagine. Nel corso della perquisizione l’attenzione si è concentrata sui documenti utili a ricostruire eventuali protocolli interni.
Un altro filone dell’inchiesta riguarda i rapporti tra amministrazione, imprenditori e realtà associative locali. La Procura ha focalizzato l’attenzione su sponsorizzazioni destinate alla Pro Loco Terre di Ciancio e Lanio, collegata, stando all’ipotesi investigativa, al sindaco stesso per l’organizzazione della White Fest – Festa della Mozzarella. Tra gli indagati figurano Daniele De Caprio e Antonietta Migliozzi: secondo l’accusa, De Caprio avrebbe versato 3mila euro e Migliozzi 10mila euro alla manifestazione, con l’ipotesi che tali somme potessero essere collegate ad affidamenti successivi da parte dell’amministrazione.
Nel mirino dei magistrati ci sarebbero anche gli incarichi affidati nell’ambito di questi rapporti: De Caprio risulterebbe titolare di due incarichi comunali per un valore complessivo vicino ai 175mila euro, mentre Migliozzi sarebbe al centro di una gestione decennale dello stadio comunale, con un canone mensile di 1.700 euro a carico dell’ente locale. L’esame degli atti potrà chiarire se le sponsorizzazioni abbiano preceduto o accompagnato gli affidamenti.
Dieci persone risultano annotate come coinvolte nell’inchiesta: oltre al sindaco Ambrosca, il raffronto contenuto negli atti indica il vicesindaco Agostino Frattasio, il consigliere comunale di maggioranza Gabriele Di Vuolo, le dirigenti comunali Ilaria Raimondo e Luisa Gison (rispettivamente ai settori Affari Generali e Servizi Sociali), il comandante della Polizia Municipale Marco Capezzuto e l’imprenditore Daniele De Caprio, tra gli altri. Quest’ultimo era già comparso in una precedente vicenda giudiziaria seguita dalla stessa Procura, legata all’ex sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino, che si è dimesso dall’incarico nel contesto di altre contestazioni.
Le perquisizioni odierne segnano una fase di acquisizione di documenti e elementi utili a delineare il presunto sistema delineato dalla Procura. Gli accertamenti proseguiranno con il contraddittorio con gli indagati e con l’esame degli atti amministrativi, per capire la reale portata di eventuali collegamenti tra sponsorizzazioni, affidamenti e pratiche gestionali. In sede giudiziaria si valuteranno eventuali responsabilità penali, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza.
Nel complesso, l’indagine, ancora in fase di sviluppo, richiama l’attenzione su come procedure pubbliche e rapporti tra pubblico e privato possano incidere sull’esercizio del potere locale in un contesto di Caserta. La Procura di Santa Maria Capua Vetere tiene il filo della ricostruzione, mentre l’opinione pubblica osserva l’evoluzione delle verifiche e dei possibili risvolti politici e amministrativi.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, il quadro delle indagini resta ancora oggetto di accertamenti e contraddittori con gli indagati, che mantengono la presunzione di innocenza fino a diversa pronuncia delle sedi competenti.
