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Cronaca

Napoli, rapina al bancomat: arrestati nella stessa piazza dove è avvenuto l’episodio

Napoli, rapina al bancomat: arrestati nella stessa piazza dove è avvenuto l’episodio

Napoli Centro, rapina all’alba in piazza del Gesù: due giovani tunisini fermati, terzo complice ricercato

Nel cuore della movida del centro storico di Napoli, due ragazzi di origini tunisine, di 19 e 20 anni, sono stati fermati con un fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata, in relazione a un episodio avvenuto all’alba in Piazza del Gesù, uno dei simboli della vita notturna cittadina. L’intervento è stato coordinato dai carabinieri della compagnia Napoli Centro, che hanno ricostruito la dinamica in modo puntuale durante le investigazioni iniziate subito dopo l’episodio.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, i due fermati avrebbero contiguità con un terzo complice che sarebbe rimasto all’esterno: l’azione è maturata quando hanno avvicinato un ventunenne, minacciandolo con un coltello e costringendolo a prelevare 300 euro dallo sportello ATM presente in zona. Una volta ottenuto il bottino, il gruppo si è dileguato rapidamente tra i vicoli della zona. Il fatto è stato catalogato dagli inquirenti come rapina aggravata, con la vittima rimasta illesa.

La svolta è arrivata quasi subito, ma formalmente si è consolidata nel prosieguo delle ore: ventiquattro ore dopo l’accaduto, lo stesso ventunenne ha rintracciato i due uomini ancora presenti in piazza, a distanza di pochi metri, e non ha esitato a contattare il 112 per segnalare la situazione. I militari hanno tempestivamente intercettato i sospetti e li hanno fermati, bloccandoli prima che potessero rendersi conto di essere stati individuati. Nel corso delle verifiche è emerso che il terzo complice, che ha preso parte al colpo, era già fuggito dalle immediate vicinanze e resta al momento ricercato dalle forze dell’ordine. Le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti in piazza hanno contribuito a confermare la versione fornita dalla vittima.

L’avvio dell’intera attività investigativa si è basato su un lavoro di riscontro accurato, che ha incrociato testimonianze e filmati: l’analisi dei video ha permesso di ricostruire la dinamica del raid e di accertare il coinvolgimento della coppia giunta al鐘 momento della rapina. I due giovani sono stati accompagnati in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria di Napoli, mentre proseguono le indagini per identificare e localizzare il terzo complice fuggito dopo l’evento.

La ricostruzione, maturata nel contesto di una zona particolarmente transitata nella fascia notturna, mette in luce come un episodio di violenza possa emergere anche in luoghi apparentemente animati da socialità e convivialità. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’esame delle immagini e la verifica degli elementi raccolti stanno permettendo agli inquirenti di delineare con maggiore precisione i ruoli all’interno del gruppo e di definire eventuali responsabilità ulteriori. Le indagini proseguono, con l’obiettivo di chiudere il cerchio sull’azione e di accertare se vi siano altre modalità replicabili o collegamenti con dinamiche analoghe avvenute in zona.

Si tratta di un episodio che, oltre a riaccendere la linea di indagine sulla criminalità predatoria in centro storico, sottolinea l’importanza della capacità di risposta immediata delle forze dell’ordine e della rapidità di contatto da parte della popolazione: un ventunenne che reagisce prontamente e una sala operativa che traduce quel segnale in azione concreta hanno impedito ulteriori sviluppi della rapina e messo in difficoltà i presunti responsabili. Le autorità ribadiscono la prudenza necessaria nel distinguere tra fatti accertati e ipotesi investigative, ricordando che la presunzione di innocenza resta un valore fondamentale del processo.

(Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it.)

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