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Napoli inaugura TrianonDanza: dieci spettacoli tra memoria e linguaggi del corpo al Trianon Viviani

Napoli inaugura TrianonDanza: dieci spettacoli tra memoria e linguaggi del corpo al Trianon Viviani

Napoli accende la danza contemporanea al Trianon Viviani: dieci spettacoli tra memoria, migrazione e linguaggi del corpo. Dal 25 settembre al 13 ottobre il teatro cittadino ospita la nuova edizione di TrianonDanza, un percorso articolato che vede in scena sette compagnie del territorio e una vehicles di sperimentazione capace di misurare il presente attraverso il corpo.

L’apertura è affidata a Samia, un lavoro di Adriano Bolognino che prende come filo conduttore la vicenda reale di Samia Yusuf Omar, atleta somala costretta ad affrontare le sfide della migrazione per arrivare alle Olimpiadi. In scena sei interpreti, costumi disegnati da Rosaria Di Maro e musiche di Vito Pizzo; la produzione è una coproduzione di Körper | centro nazionale di produzione della danza, Rum for dans e Orsolina28, con sostegni da enti pubblici e internazionali. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la pièce mette a fuoco la fragilità di una vita spezzata e la libertà di scelta negata in diversi contesti, offrendo una chiave di lettura sull’oggi attraverso il corpo in scena.

Il programma prosegue sabato 26 settembre con Storie di carta, spettacolo di teatro-danza firmato da Simone Liguori. L’azione scenica intreccia riferimenti testuali a opere come I custodi del libro e alla storia dell’Haggadah di Sarajevo, trasformando la memoria scritta in gesto performativo e aprendo una riflessione sulla parola come strumento di libertà. Domenica 27 settembre è la volta di Keywords n° 19 o il Metodo del caso, una creazione di Gabriella Stazio prodotta da Movimento Danza e Regione Campania. Le scatole contenenti parole chiave guidano azioni, suoni e dinamiche di scena offrendo un’esperienza sempre diversa sia per il pubblico sia per gli interpreti.

Venerdì 2 ottobre arriva On the road, nuovo capitolo di Körper Young, con due tappe che valorizzano la versatilità del gesto e l’ascolto di uno spazio scenico in continuo cambiamento. Sabato 3 ottobre Fabrizio Varriale presenta Cervus. La morte e la primavera, un monologo di corpo e voce ispirato ai Diari di Vaslav Nijinsky, in dialogo con il mito e accompagnato dal violoncellista Marco Di Palo. Domenica 4 ottobre Switched-on-Suites/reloaded di Dissonanzen reinterpreta le Suites per violoncello di Bach attraverso un linguaggio multimediale, integrando la danza di Alessandra Petitti e le nuove tecnologie.

La rassegna presenta anche Pietas (venerdì 9 ottobre), una parabola coreografica che esplora il sentimento di pietà attraverso tre momenti di sofferenza umana, con una scenografia che integra luci, costumi e musiche originali. Domenica 10 ottobre Akerusia danza propone MO·?ÀI·CO… Frammenti di…, mosaico di forme che indaga lo scarto come linguaggio, accompagnato da musiche di Julia Primicile Carafa, scene di Ciro Di Matteo e costumi di Leandro Fabbri. Lunedì 11 ottobre In to Reveal, prodotto da Arb dance company, invita pubblico e danza a confrontarsi sul passaggio tra generazioni: giovani interpreti e danzatori esperti costruiscono un ensemble in ricerca di linguaggio comune.

La kermesse si chiude martedì 13 ottobre con Danze ardenti, progetto di Chiara Alborino in cui l’improvvisazione convive con quadri ispirati a riferimenti musicali e letterari; lo spettacolo è interpretato dagli allievi di Corpo Unico, con luci di Antonio Minichini e l’assistenza di coreografia di Ester Palmieri. Tutti gli spettacoli hanno inizio alle 20:00. Il Trianon Viviani è sostenuto dalla Regione Campania, dalla Città metropolitana di Napoli e dal Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania, confermando Napoli come centro di creazione e sperimentazione della danza contemporanea.

Per chi cerca contenuti di qualità e nuove voci, TrianonDanza si configura come un appuntamento imprescindibile della stagione culturale cittadina, capace di intrecciare memoria, letteratura e pratiche performative in una cornice urbana che favorisce il dialogo tra pubblico e scena. Secondo le informazioni disponibili, l’offerta punta a un percorso articolato che invita lo spettatore a riscoprire il valore del corpo come strumento di narrazione e riflessione sul presente.

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