Tariffe uguali per automobilisti virtuosi e caro carburanti: Napoli lancia la mobilitazione nazionale
Una mattinata di piazza del Carmine, a Napoli, che si riempie di striscioni e vessilli e diventa simbolo di una protesta destinata a varcare i confini della Campania. L’iniziativa, promossa da Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, e dal cantautore Cosimo Merolla, con il sostegno del comitato Assicuriamoci di essere tutti uguali, punta a una lettura comune delle difficoltà legate al costo delle assicurazioni auto e al prezzo del carburante.
Aprire la prospettiva dell’azione è stato essenziale per i due promotori: non una rivendicazione di partito, ma una domanda pressante di equità per chi vive in territori dove le tariffe Rc Auto appaiono meno favorevoli e dove il peso delle spese legate all’auto grava pesantemente sui bilanci familiari. Sulla piazza, tra slogan e cartelli, la richiesta centrale è chiara: una Tariffa Unica Nazionale per gli automobilisti considerati virtuosi, capace di livellare differenze improprie e di evitare che chi rispetta le regole sopporti costi sproporzionati.
Secondo una prima ricostruzione fornita dagli organizzatori, l’analisi dell’impatto economico per Napoli indica che l’utile delle compagnie assicurative per una singola polizza potrebbe aggirarsi su una cifra significativa, una quota che, per loro, motiverebbe la necessità di interventi normative. «I truffatori vanno perseguiti senza sconti, ma il costo delle frodi non può essere scaricato sulla stragrande maggioranza dei cittadini onesti», ha dichiarato Borrelli, aggiungendo la determinazione a riproporre in Parlamento la proposta di una Tariffa Unica Nazionale. Stando alle informazioni disponibili, la proposta mira a proteggere soprattutto chi guida correttamente e vive in aree dove le tariffe appetibili non sempre riflettono la realtà locale. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, le cifre citate dal deputato si riferiscono a scenari che, se confermati, potrebbero trasformare il quadro delle assicurazioni per una fetta della popolazione italiana.
La mobilitazione è stata invece anche l’occasione per allargare lo sguardo al prezzo del carburante, indicato come ulteriore barriera per famiglie e per chi dipende dall’auto per lavoro. «Vedere una partecipazione così grande dimostra quanto il problema sia sentito. Questo è soltanto il primo appuntamento», ha detto Merolla, segnalando l’intenzione di estendere presto il movimento anche a Roma e trasformarlo in una iniziativa di carattere nazionale.
Alla manifestazione hanno preso parte diverse forze civiche e ambientaliste: esponenti di Europa Verde e Alleanza Verdi Sinistra, tra cui il consigliere regionale Carlo Ceparano e altri volti noti della coalizione. Presenti inoltre membri del mondo associativo, tra cui i coordinatori e gli attivisti di ArtigiaNa, che hanno contribuito a dare corpo a una cornice di partecipazione civica ampia e trasversale. Da Napoli, dunque, parte una mobilitazione che tiene insieme due temi strettamente legati alla quotidianità degli automobilisti: il costo delle polizze Rc Auto e quello dei carburanti, con l’obiettivo dichiarato di trasformare la protesta in un fronte nazionale di discussione e di pressione politica.
Notevoli sono le parole di chi ha preso parola in piazza per spiegare l’urgenza di una riforma che renda le tariffe più eque e non penalizzi chi conduce una gestione oculata del veicolo. Le richieste restano la cornice della giornata: chiarezza, responsabilità delle compagnie, interventi normativi e un ritorno di fiducia nelle politiche pubbliche che governino, in modo più trasparente, i costi che incidono sulle famiglie. Resta l’appello a seguire gli sviluppi e a monitorare da vicino le prossime tappe della mobilitazione, ancora in fase di definizione ma già pronta a posizionarsi su un piano nazionale.
