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Napoli celebra le Quattro Giornate: nuove targhe, mostra e il Viale dei Caduti al Real Bosco di Capodimonte

Napoli celebra le Quattro Giornate: nuove targhe, mostra e il Viale dei Caduti al Real Bosco di Capodimonte

Quattro Giornate di Napoli: memoria civica tra toponomastica e spazi urbani

Napoli celebra le Quattro Giornate di Napoli, insurrezione popolare che tra il 27 e il 30 settembre 1943 riconquistò la libertà della città dall’occupazione nazifascista. Quest’anno le commemorazioni si intrecciano con un rilancio degli spazi pubblici e della做到 memoria: un metodo di lettura della storia che mette al centro il territorio e i luoghi che hanno visto nascere la resistenza.

La giornata inaugurale è stata caratterizzata da una serie di deposizioni di corone d’alloro affidate alle autorità cittadine. Il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania Roberto Fico hanno reso omaggio ai luoghi simbolo della rivolta: il Mausoleo di Posillipo, l’ingresso della Camera di Commercio in Piazza Bovio, e la stele in Piazza Carità che ricorda Salvo D’Aquisto. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’attenzione è stata rivolta non solo al passato ma anche al ruolo attuale della cittadinanza nel custodire quei valori di libertà e partecipazione.

Un altro asse della programmazione 2026 riguarda l’integrazione tra memoria e spazio pubblico: per l’occasione, il Real Bosco di Capodimonte ha accolto due momenti distinti ma convergenti. Qui è stato inaugurato il Viale dei Caduti delle Quattro Giornate di Napoli, un elemento toponomastico che si pone come pennellata permanente nel paesaggio urbano. Contemporaneamente è stato presentato il prototipo della nuova segnaletica del parco, realizzata nell’ambito del Progetto Toponomastica del Real Bosco. un passo che coniuga memoria storica e fruizione civile dei luoghi, offrendo cartellonistica e indicazioni in grado di raccontare la vicenda a visitatori di tutte le età.

È stato quindi naturale che le sedi associative e i club della memoria partecipassero con sinergie di alto profilo. Domani 29 settembre, alle ore 10, presso l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea di Fuorigrotta, le sezioni ANPI Collinare “Aedo Violante” e Vomero-Arenella “Vincenzo Siniscalchi” organizzeranno un incontro dedicato al ricordo delle Quattro Giornate. L’iniziativa, inserita nel contesto della rete di eventi, intende offrire una chiave di lettura critica e condivisa di quella pagina di storia, con valorizzazione dei partecipanti e degli intervenuti.

Nel frattempo, il calendario culturale propone altre iniziative nate dall’incontro tra memoria e diffusione della cultura: martedì 29 settembre è in programma la presentazione del libro Indomita. Le Quattro Giornate di Napoli. 27-30 settembre 1943, scritto da Domenico Pennone. L’evento è promosso dalle sezioni ANPI Collinare e dalla Libreria Io Ci Sto, all’interno della rassegna Memoria Attiva e in collaborazione con la Casa Editrice e le realtà che animano la scena locale della memoria civile.

Nel dettaglio delle commemorazioni, mercoledì a Materdei è prevista la commemorazione di Carmine Muselli, figura ricordata tra gli eroi delle Quattro Giornate. Contestualmente, sempre a Materdei, sarà allestita una mostra documentaria curata dal Museo di Napoli – Collezione Bonelli, in collaborazione con la Fondazione Casa dello Scugnizzo, per offrire ai visitatori una lettura visiva e documentale della vicenda. Le diverse iniziative, tra cortei, mostre e appuntamenti didattici, proseguiranno fino all’11 ottobre, offrendo ai cittadini un itinerario di conoscenza e riflessione su cosa significhi oggi ricordare una lotta che cambiò il volto della città.

L’eco di quelle giornate resta viva non solo nei luoghi simbolo, ma anche nella volontà di tracciare percorsi di memoria fisici e didattici all’interno del tessuto urbano. L’obiettivo è rendere accessibili a residenti e visitatori le dinamiche di partecipazione civica che insistono in quei giorni, quando Napoli si fermò per commemorare chi aveva imposto una svolta al proprio destino. Un lavoro di contestualizzazione che parte dalla toponomastica e arriva alle esperienze reali della collettività, con la certezza che la memoria possa guidare scelte pubbliche future, oltre la cornice festosa.

Fonte: Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, le iniziative prevedono una serie di appuntamenti che legano commemorazione, cultura e spazio pubblico, mantenendo viva la memoria delle Quattro Giornate come patrimonio condiviso della città.

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