Napoli, musica e memoria al Chiostro di Santa Maria La Nova: una serata che racconta la tradizione napoletana attraverso voce e strumenti
Il Chiostro di Santa Maria La Nova si prepara a ospitare una serata che unisce musica e racconto. Domenica 27 settembre 2026, Pisapia & Gruppo Smeraldo porteranno in scena Le melodie dell’anima napoletana, un percorso che esplora i poeti e i compositori dell’Ottocento e del Novecento con una scaletta completamente rinnovata.
Non si tratta di un semplice concerto, ma di un viaggio narrativo che Aboutisce brani immortali e aneddoti lungo i retroscena della musica napoletana. L’obiettivo è offrire al pubblico non solo ascolto, ma anche una chiave di lettura sui volti e sulle storie di chi ha contribuito a far vibrare Napoli in tutto il mondo.
La formazione artistica è guidata dalla voce di Gennaro Pisapia. Gli strumenti che accompagnano il canto includono Michele Cordova alla chitarra, Alessandro Pignalosa al mandolino, Peppe Carannante al clarinetto e Francopaolo Perreca al sax soprano e percussioni. Un quintetto che coniuga timbri tradizionali e atmosfere moderne per dare nuovo respiro a pagine note della tradizione partenopea.
I residenti della scena napoletana hanno predisposto biglietti e modalità di accesso: è possibile acquistare online su Azzurroservice.net o contattare la Stabile della canzone napoletana al numero 379 177 7405 (Manuela). L’appuntamento è alle ore 20:00, nella cornice storica del chiostro in piazza Santa Maria la Nova 44, Napoli.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’evento propone un’apertura diversa dal consueto per una serata di canzoni napoletane, offrendo al pubblico un intreccio di musica e racconti che svela curiosità sui poeti e sui musicisti che hanno scritto pagine fondamentali della tradizione. Una cornice ideale per chi vuole riscoprire brani senza tempo attraverso una lettura nuove della loro origine e delle figure che li hanno resi immortali.
Il programma, rinnovato, mette in evidenza non solo la bellezza delle melodie, ma anche la logica narrativa che collega ciascun brano alle storie personali dei protagonisti ottocenteschi e novecenteschi. Il pubblico troverà così una chiave di lettura diversa: non solo note, ma racconti che accompagnano la musica, offrendo una prospettiva sulle scelte artistiche e sulle emozioni che hanno guidato i compositori.
In chiusura, l’appuntamento del 27 settembre si propone come un’occasione per intendere la musica napoletana non solo come repertorio, ma come memoria viva della città. Un invito a lasciarsi guidare dal susseguirsi di racconti e suoni, in un luogo emblematico come il Chiostro di Santa Maria La Nova, per ascoltare Napoli con orecchie nuove e curiosità rinnovate.
