Castellammare, frana: galleria riaperta ma circa 50 famiglie restano in bilico
Castellammare di Stabia, notte di emergenza. Pioggia battente e una frana hanno paralizzato alcune arterie della collina, costringendo i residenti a restare isolati tra le loro abitazioni. Nel buio, le squadre dei soccorsi hanno avviato immediatamente le operazioni di sgombero e di messa in sicurezza delle aree a rischio.
Il Centro Operativo Comunale ha coordinato l’intervento insieme alla Prefettura di Napoli, alla Protezione Civile regionale, ai Vigili del Fuoco, alle forze dell’ordine e alla Polizia Municipale. Grazie a un’attività intensa e continua, sono state liberate le strade rese impraticabili e una parte delle famiglie coinvolte ha potuto ritrovare una parvenza di normalità, pur restando in allerta per eventuali sviluppi.
Le priorità hanno riguardato la viabilità: la statale 145 e la galleria di Pozzano, snodo fondamentale per l’accesso alla penisola sorrentina, sono state riaperte già nella giornata di ieri, 25 settembre 2026. L’Anas ha altresì ripristinato il bypass del vecchio tunnel tra lo Scrajo e Vico Equense. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, tali ripristini hanno consentito di riavviare rapidamente i collegamenti principali nel breve periodo.
Con l’ausilio di droni e mezzi dei Vigili del Fuoco, gli esperti dell’Autorità di Bacino e della Protezione Civile hanno avviato ricognizioni aeree per mappare i punti critici del dissesto e per accertare le cause della colata di fango. Le immagini e i rilievi serviranno a definire interventi mirati e possibili misure di prevenzione per il rilascio idrogeologico, in previsione di eventuali nuove precipitazioni.
Il nodo degli sfollati resta centrale: circa 50 nuclei familiari a rischio potrebbero essere evacuati in caso di nuove allerte meteo, su indicazione del commissario di governo Dario Caputo. Contemporaneamente, via Acton, zona dei lidi, ha subito danni pesanti: l’area esterna di un ristorante-pizzeria è stata devastata e la circolazione è rimasta paralizzata da un fronte di fango e detriti.
Nonostante il pericolo sia stato circoscritto, la situazione resta sotto stretto monitoraggio. Le autorità hanno annunciato che proseguiranno le verifiche tecniche e il sorvolo del territorio per valutare la tenuta delle sistemazioni e definire eventuali misure strutturali o precauzionali a tutela della popolazione.
La gente della zona resta in attesa di indicazioni ufficiali, consapevole che la pioggia potrebbe tornare in modo repentino. Le verifiche proseguono e l’obiettivo è garantire, nel breve e medio termine, una stabilità duratura per chi vive su questa pendice.
