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Cronaca

Cantieri di Bagnoli, ispezioni per l’America’s Cup su quattro aziende

Cantieri di Bagnoli, ispezioni per l’America’s Cup su quattro aziende

Napoli sta assistendo a una verifica rafforzata nei cantieri di Bagnoli, dove le opere a terra, in vista della 38ª edizione dell’America’s Cup, sono al centro di un’ispezione coordinata da una task force interforze. L’intervention ha portato a rilievi e prescrizioni indirizzate a quattro aziende impegnate nei lavori, segnando un passaggio cruciale tra rigenerazione urbanistica e garanzie di legalità sui cantieri.

L’operazione, che ha visto in campo unità della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza affiancate dal Centro operativo della Dia di Napoli, rientra nel quadro di controlli previsti dal protocollo di legalità siglato lo scorso 24 marzo. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’ispezione ha formalizzato rilievi con prescrizioni nei confronti di quattro aziende coinvolte nei lavori, a tutela della sicurezza dei lavoratori e della trasparenza della filiera degli appalti.

Il protocollo in questione coinvolge, tra gli altri, la Prefettura di Napoli, il Commissario straordinario per Bagnoli-Coroglio, Invitalia, l’Ispettorato dell’Area Metropolitana di Napoli, Inps, Inail, Asl Napoli 1 Centro, Acen e diverse organizzazioni sindacali. L’obiettivo dichiarato è rafforzare i controlli lungo l’intera catena degli appalti e prevenire infiltrazioni criminali, con una particolare attenzione alle procedure di affidamento e all’adeguata sicurezza nei cantieri.

La cornice territoriale non è casuale: Bagnoli è al centro di una grande trasformazione che intreccia risanamento ambientale e rigenerazione urbana con interventi infrastrutturali destinati a supportare la manifestazione velica internazionale. L’azione ispettiva, spiegano le autorità, mira a garantire che gli standard previsti non restino sulla carta, ma vengano effettivamente applicati lungo tutte le fasi dei lavori, dal logisticamento delle imprese alla messa in sicurezza dei siti.

L’esito dell’ispezione è stato comunicato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, durante la riunione dell’America’s Cup Venue Board convocata ieri in Prefettura per fare il punto sull’organizzazione della manifestazione. In quell’occasione è stata effettuata una ricognizione dei diversi interventi in corso e un aggiornamento delle modalità di coordinamento tra i vari organismi coinvolti, con l’obiettivo di rispettare tempi e standard prefissati.

La cornice di governance delineata dal prefetto ribadisce una linea chiara: il protocollo non è solo uno strumento di controllo, ma un pilastro per coniugare sviluppo economico e occupazione qualificata con la sicurezza sui cantieri e la trasparenza degli appalti. Anche per questo motivo, i controlli nei cantieri proseguiranno nell’ambito del sistema di vigilanza previsto dall’intesa, con particolare focus sugli interventi di riqualificazione di Bagnoli-Coroglio e sulle opere connesse all’America’s Cup.

In questa cornice, l’attenzione resta alta sul modo in cui la grande trasformazione di Bagnoli si integra con la gestione di una competizione velica che richiama visitatori, investimenti e opportunità di lavoro. Le autorità ricordano che la vigilanza non è una contromisura episodica, ma un elemento strutturale del processo di sviluppo, finalizzato a garantire che la rigenerazione urbana proceda in modo continuativo, trasparente e nel rispetto delle regole.

Resta da vedere quali ulteriori sviluppi dispenserà l’iter ispettivo, ma l’orizzonte è chiaro: controlli costanti, coordinamento tra le istituzioni e un meccanismo di verifica capace di accompagnare la trasformazione di un’area strategica della città senza rinunciare ai principi di legalità e sicurezza.

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