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Taxi in sciopero a Napoli: 900 vetture in protesta con adesivi contro il caro carburante

Di Redazione3 Agosto 2026 - 21:5227 secondi fa 2 min di lettura
Taxi in sciopero a Napoli: 900 vetture in protesta con adesivi contro il caro carburante

La lotta dei tassisti napoletani contro l’aumento dei carburanti non conosce tregua e si trasforma in un vero e proprio grido di allerta. A partire da ieri, ben 900 vetture tra centro e periferia di Napoli si sono macchiate di un messaggio forte e chiaro: “Questo veicolo a breve si fermerà, per noi nessun sostegno”. Un avvertimento diretto, che invita cittadini e istituzioni a riflettere sul futuro di un servizio pubblico essenziale, sempre più sotto pressione.

A differenza delle solite manifestazioni sindacali, questa iniziativa è nata dal basso, frutto di una mobilitazione spontanea tra gli stessi autisti. “Ci siamo autotassati – racconta Guido Savastano, tassista e rappresentante sindacale – per realizzare questi adesivi”. La scelta di utilizzare un messaggio visivo non è casuale: si sta creando un vero e proprio cartello pubblicitario itinerante di protesta, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul disagio che affligge il settore.

Il malcontento fa eco a un tema attuale e delicato: la progressiva erosione dei margini di guadagno nel settore del trasporto pubblico. I tassisti si sentono abbandonati, in un contesto in cui altri settori della mobilità ricevono aiuti concreti. “Esistono misure di sostegno per autotrasportatori e pescatori – incalza Savastano – mentre noi, che ogni giorno garantiamo la mobilità di migliaia di persone, non riceviamo alcun aiuto”.

Le richieste di cambiamento si fanno sentire, e la categoria chiede interventi immediati e concreti da parte del Governo e degli enti locali. Tra le istanze figurano l’implementazione di un credito d’imposta sul carburante, contributi diretti per calmierare i costi di gestione e l’accesso agevolato a fondi per la transizione ecologica, includendo il rinnovo del parco auto.

Finora, i tassisti hanno scelto di non paralizzare la città, continuando a garantire il servizio ma ponendo in primo piano la sensibilizzazione dell’utenza. Tuttavia, la situazione è delicata e la pazienza dei professionisti del volante è agli sgoccioli. Se le istituzioni non forniranno risposte concrete in tempi brevi, il messaggio affisso potrebbe trasformarsi da semplice avvertimento in una drammatica realtà.

La domanda che sorge è inevitabile: cosa faranno i cittadini e le istituzioni per rispondere a queste legittime richieste? La città osserva, e il dibattito è aperto. È un tema che tocca molti, visto che i tassisti non garantiscono solo un servizio, ma rappresentano una rete vitale per la mobilità quotidiana dei napoletani. Resta da vedere se l’appello dei tassisti otterrà l’attenzione e la risposta che merita, o se il malcontento avrà conseguenze più gravi per la viabilità della città.