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Santa Maria Capua Vetere: 234 ventilatori per migliorare le condizioni dei detenuti

Di Redazione6 Agosto 2026 - 11:2027 secondi fa 2 min di lettura
Santa Maria Capua Vetere: 234 ventilatori per migliorare le condizioni dei detenuti

A Santa Maria Capua Vetere, il carcere “Francesco Uccella” sta vivendo un’estate particolarmente critica, con temperature insopportabili che mettono a dura prova i detenuti. In un contesto in cui il caldo si fa opprimente, una risposta coraggiosa e umana si è materializzata con la donazione di 234 ventilatori, un gesto di solidarietà che porta un pizzico di sollievo nelle celle soffocanti.

L’iniziativa, coordinata dal Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale della Provincia di Caserta, Don Salvatore Saggiomo, si è mossa in risposta alle richieste espresse dai detenuti stessi. L’obiettivo? Trasformare una necessità in un aiuto concreto. La consegna dei ventilatori è stata possibile grazie al supporto di una rete solidale composta da associazioni locali, parrocchie e cittadini, tra cui spicca la Diocesi di Caserta, attivamente coinvolta attraverso il suo Ufficio della Pastorale Carceraria, guidato dal dott. Francesco Maurano.

“In questi momenti, è fondamentale mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di vita in carcere”, ha affermato Monsignor Pietro Lagnese, Vescovo di Caserta, esprimendo il suo pieno appoggio all’iniziativa. Anche la Direttrice della Casa Circondariale, Dott.ssa Donatella Rotundo, ha aggiunto: “Questo gesto rappresenta un contributo importante per migliorare il benessere dei detenuti”.

“La dignità della persona non viene meno con la detenzione”, ha sottolineato Don Salvatore Saggiomo, delineando il significato profondo della donazione. “Anche un semplice ventilatore rappresenta il volto umano delle istituzioni; dobbiamo ricordare che nessuno deve essere lasciato solo”.

La rete solidale coinvolge diverse realtà, tra cui l’Ufficio Caritas di Caserta, parrocchie locali, associazioni di volontariato e istituzioni come la Banca San Vincenzo De Paoli di Casagiove. L’arrivo dei ventilatori, in un contesto di grave sovraffollamento carcerario, non è solo un gesto di aiuto, ma un segnale di umanità che non può passare inosservato.

Lunedì si prevede un nuovo incontro per la consegna di ulteriori ventilatori, con la presenza di Don Salvatore Saggiomo e del dott. Francesco Maurano, pronti a rispondere alle domande dei giornalisti. È un’iniziativa che, in mezzo a difficoltà, dimostra che la solidarietà sa farsi sentire e che anche oltre le sbarre la dignità umana deve restare al centro del dibattito.

Ora, la domanda sorge spontanea: i cittadini saranno disposti a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di vita in carcere, o tutto tornerà nell’oblio? Perché, in fondo, ciò che accade all’interno delle mura carcerarie riguarda la comunità intera.