Migliorare la Sicurezza Stradale nel Napoletano: Il Richiamo del Prefetto
Un appello chiaro e forte. Durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutasi a Sant’Antonio Abate, il prefetto Michele di Bari ha invocato un intervento immediato per migliorare la segnaletica stradale nella provincia di Napoli. Secondo il prefetto, una segnaletica più chiara è fondamentale per contenere il crescente numero di incidenti stradali che contraddistingue le arterie viarie locali.
Di Bari ha sottolineato come i suggerimenti provenienti dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali e autostradali debbano essere presi in considerazione per migliorare la situazione. “Una migliore segnaletica può aiutare a prevenire incidenti”, ha dichiarato, indicandola come una priorità urgente per ogni ente responsabile della viabilità.
Durante il dibattito, le problematiche legate alla sicurezza della viabilità sono state analizzate a fondo, con particolare attenzione sulle misure da attuare per limitare i pericoli delle strade. “Noi siamo chiamati a fornire delle risposte”, ha affermato, evidenziando il ruolo cruciale di un’azione coordinata e mirata. Le informazioni provenienti dall’Osservatorio sulla Sicurezza stradale offrono spunti preziosi per l’adozione di misure di intervento.
Le cause degli incidenti, spiega il prefetto, sono molteplici e complessive. “Non solo le condizioni delle strade, ma anche l’assenza di requisiti soggettivi da parte degli automobilisti contribuiscono alla pericolosità del traffico”, ha aggiunto, riconoscendo che i fattori in gioco richiedono un intervento olistico.
Concludendo, Di Bari ha enfatizzato la necessità di combinare i controlli e le migliorìe infrastrutturali in una strategia integrata, chiarendo che “occorrono misure concorrenti” per garantire una viabilità più sicura. La situazione attuale è un richiamo alla responsabilità collettiva per affrontare una problematica che incide significativamente sulla sicurezza dei cittadini.