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Emergenza idrica al carcere di Avellino: vertice in Prefettura per soluzioni immediate e a lungo termine

Di Redazione13 Agosto 2026 - 19:1231 secondi fa 2 min di lettura
Emergenza idrica al carcere di Avellino: vertice in Prefettura per soluzioni immediate e a lungo termine

Emergenza idrica al carcere di Avellino: vertice in prefettura per affrontare la crisi

L’emergenza idrica che colpisce il carcere di Avellino ha portato a un vertice urgente in prefettura, con la partecipazione dei dirigenti della struttura carceraria, dell’azienda Alto Calore e della Protezione Civile regionale. La riunione ha avuto come scopo principale trovare soluzioni immediate a una situazione che, secondo le segnalazioni, si protrae da anni.

La carenza d’acqua ha costretto a razionamenti, suscitando preoccupazione tra i sindacati della polizia penitenziaria, che hanno evidenziato come la crisi idrica crei non solo disagi ma anche potenziali situazioni di tensione all’interno della struttura. Durante il vertice, è emersa l’intenzione di collaborare in modo che i problemi attuali non si ripetano in futuro.

Sul lungo periodo, la direzione del carcere sta lavorando per potenziare la rete di distribuzione e migliorare i sistemi di accumulo dell’acqua potabile. Tuttavia, nell’immediato, sarà necessario un intervento rapido per mitigare le restrizioni attuali. La Protezione Civile ha offerto la disponibilità di inviare un’autobotte di acqua non potabile per i servizi antincendio, mentre si sta studiando anche l’opzione di inviare acqua potabile per rifornire i serbatoi.

Domani si svolgerà un ulteriore incontro tecnico tra i rappresentanti del carcere e dell’Alto Calore. L’obiettivo è ottimizzare l’uso della risorsa idrica disponibile, cercando soluzioni pratiche in tempi brevi. Queste misure sono fondamentali per garantire una gestione più sostenibile dell’acqua, affermando così l’importanza di risolvere alla radice un problema che sta mettendo a dura prova la stabilità della struttura penitenziaria avellinese.