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Droga e armi nel garage di un fruttivendolo a Casavatore: scatta l’operazione della Guardia di Finanza

Di Redazione17 Agosto 2026 - 07:5032 secondi fa 2 min di lettura
Droga e armi nel garage di un fruttivendolo a Casavatore: scatta l’operazione della Guardia di Finanza

Armi e droga in un box a Casavatore: arrestato fruttivendolo

Un’operazione della Guardia di Finanza di Napoli ha svelato una sorprendente realtà dietro a un commerciante di ortofrutta apparentemente innocuo. I militari, impegnati in controlli mirati al contrasto del narcotraffico, hanno rinvenuto un ingente quantitativo di stupefacenti e armi all’interno di un box garage associato all’attività commerciale.

Il blitz è iniziato nel negozio di frutta e verdura situato nel capoluogo campano, dove, durante una prima verifica, sono stati scoperti circa 15 grammi di marijuana. Questo primo ritrovamento ha subito convinto gli agenti a intensificare le indagini, spingendoli a eseguire una perquisizione più approfondita.

Le aspettative degli investigatori sono state confermate nel garage a Casavatore, di proprietà del fruttivendolo. Qui, i finanzieri hanno sequestrato circa due chilogrammi di hashish, bilancini e materiali per il confezionamento delle dosi, elementi che hanno messo ulteriormente in luce la grave verità della situazione.

Ma la scoperta più inquietante è avvenuta nell’abitazione dell’indagato e in un secondo garage a lui collegato. In queste sedi, gli agenti hanno rinvenuto tre pistole clandestine, complete di munizioni, segno di un’operatività ben più ampia e pericolosa di quanto inizialmente ipotizzato. Le armi, con le matricole cancellate, dimostrano un chiaro intento di occultamento e di preparazione a potenziali atti criminosi.

L’individuo, fino ad allora insospettabile e incensurato, è stato arrestato in flagranza di reato e attualmente si trova nella Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale. Sottoposto a custodia cautelare, la sua posizione sarà valutata nelle prossime fasi del procedimento che, come per ogni indagato, deve rispettare il principio di presunzione di innocenza.

Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente la rete di collegamenti dietro a questo caso, ma le informazioni fino a ora emerse pongono in evidenza la necessità di un monitoraggio costante delle attività commerciali che potrebbero nascondere realtà ben più gravi di quanto si possa immaginare.