Un cucciolo di primate sui social: l’appello per la tutela della fauna selvatica
Uno strano caso di “fashion pet” sta attirando l’attenzione delle autorità italiane. Un cucciolo di primate, mostrato in video su Instagram dalla influencer napoletana Rita De Crescenzo durante una vacanza a Sharm el-Sheikh, ha scatenato la necessità di indagini. Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha presentato un esposto per richiedere accertamenti su questa singolare vicenda.
La denuncia si concentra sulle immagini del cucciolo, che appare vestito e accudito come un animale domestico. “Ridurre un animale selvatico a un oggetto da esibire non è un comportamento accettabile,” ha dichiarato Borrelli.
Nell’esposto, indirizzato a più enti, tra cui la Procura di Napoli e il Ministero dell’Ambiente, si chiede di verificare la regolarità della situazione e di accertare se siano state violate norme sulla protezione degli animali. In particolare, l’accertamento deve stabilire se il primate sia stato acquistato legalmente, sia nato in cattività o sottratto dal suo habitat naturale.
La questione si complica, dato che l’esatto tipo di primate non è chiaro dai video pubblicati. Inoltre, l’acquisto e la detenzione di animali selvatici sono regolati da leggi specifiche, incluso il regime CITES che sorveglia il commercio internazionale di fauna protetta.
Borrelli ha messo in evidenza la necessità di chiarire anche le eventuali autorizzazioni egiziane richieste per possedere animali selvatici. Se dovessero emergere irregolarità, come la mancanza di permessi e documentazione, si rende necessario un intervento urgente da parte delle autorità competenti, anche egiziane.
In un contesto in cui gli animali esotici vengono sempre più spesso mostrati su social media come semplici accessori, l’appello di Borrelli è chiaro: “Dobbiamo evitare che l’idea di possedere animali esotici come se fossero pet tradizionali diventi la norma.” La segnalazione non riguarda solo i possibili profili penali, ma anche il messaggio nocivo che tali pratiche veicolano, potenzialmente favorendo traffici illeciti di fauna selvatica.
Comunicando con le istituzioni egiziane, l’esposto chiede di garantire le verifiche necessarie per tutelare non solo questo cucciolo, ma anche la fauna selvatica in generale. Le modalità di esposizione e trattamento degli animali nei social network sono un tema centrale, che richiede una riflessione seria riguardo alla responsabilità degli influencers e degli utenti.
La vera sfida resta quella di garantire una piena protezione alla fauna selvatica, rispettando le legislazioni vigenti e promuovendo la sensibilizzazione su una questione ancora troppo sottovalutata. La vicenda del cucciolo di primate rappresenta un excursus per riflettere sui confini tra possesso, affetto e reale rispetto per gli animali.