Pronto soccorso al collasso a Pineta Grande: ambulanze ferme per la protesta del personale
Castel Volturno affida la sua salute a un grido d’allerta: domani il pronto soccorso del Pineta Grande Hospital, unico punto di riferimento per le emergenze nella zona, fermerà le ambulanze dalle 9 alle 14. La decisione, presa dai dipendenti in segno di protesta, mette in luce una crisi che rischia di diventare insostenibile per la comunità. Un contesto già fragile, aggravato da costi elevati e un budget regionale insufficiente.
Da tre anni la struttura è costretta a contare perdite enormi, con un deficit accumulato che sfiora i 38,5 milioni di euro. Solo nel 2025, il pronto soccorso ha registrato oltre 24.500 prestazioni, facendo fronte a più di 45.000 accessi, molti dei quali sotto forma di emergenze sanitarie. Queste cifre parlano chiaro: un’utenza in crescita, ma un sostegno pubblico sempre più carente. A dirlo sono i numeri, che non mentono e mettono in luce un problema che non può più rimanere in silenzio.
Questa mattina, l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” ha definito l’azione di blocco delle ambulanze “inaudita”. La preoccupazione, infatti, è che chi ha bisogno di soccorso possa trovarsi in grave difficoltà. Non è accettabile che la salute dei cittadini venga messa a rischio per questioni di bilancio. “Serve una risposta concreta”, è il messaggio che rimbalza tra le mura dell’ospedale e delle strade di Castel Volturno.
La direzione della clinica, di proprietà della famiglia Schiavone, è al lavoro per cercare soluzioni. Ma, come molti residenti sottolineano, il tempo non è dalla loro parte. “Non possiamo procedere in questo modo”, affermano in coro i cittadini. La protesta già manifestata negli scorsi giorni davanti alla sede dell’Asl di Caserta continua a esplodere, e il malcontento è palpabile. A oggi, il tema è caldo e merita discussioni e attenzione da parte delle istituzioni.
In un contesto dove il turismo e l’afflusso di visitatori cresce ogni estate, è inaccettabile che il servizio sanitario non possa tenere il passo. La comunità, ancora una volta, si sente trascurata e abbandonata. “Chi vive qui conosce il problema”, raccontano i residenti più anziani. Non c’è solo un deficit economico, c’è una sensazione di impotenza. La domanda, adesso, è: quali risposte potrà offrire la politica per rimediare a questa situazione critica?
Resta da capire come si evolverà la situazione e se si troveranno soluzioni sostenibili a lungo termine. La cronaca di Castel Volturno non può ignorare il peso che questo problema ha sulla vita quotidiana della gente. Per chi vive ogni giorno in questa zona, il tema è più di una notizia: è una necessità. I cittadini attendono risposte concrete, mentre la protesta continua a far rumore in una struttura che potrebbe diventare silenziosa proprio quando ne abbiamo più bisogno.

