Passeggero rischia di volare fuori dall’aereo: il dramma in Grecia e il salvataggio all’ultimo momento
Salonicco – Un volo Ryanair da Salonicco a Memmingen si è trasformato in un incubo per i passeggeri a bordo. Poco dopo il decollo, un guasto al motore destro ha causato la rottura di un finestrino, mettendo a rischio la vita di un cittadino serbo di 61 anni, parzialmente risucchiato verso l’esterno. È un incubo che potrebbe capitare a chiunque, ma che per fortuna si è risolto senza conseguenze tragiche.
L’incidente si è verificato a circa 5.000 metri di altitudine, quando un pezzo metallico del motore ha colpito violentemente la fusoliera. Questo impatto ha frantumato il vetro del finestrino, causando una violenta depressurizzazione della cabina. Per fortuna, l’uomo seduto accanto al finestrino era allacciato e, grazie al tempestivo intervento della moglie e di altri passeggeri, è stato trascinato all’interno dell’aereo.
Una passeggera racconta l’assurdità della situazione: “C’erano urla… per un attimo ho pensato che qualcuno avesse aperto accidentalmente la porta di emergenza”, ha dichiarato a Radio Salonicco. “La testa e le spalle del passeggero erano fuori dal finestrino; per fortuna aveva indossato la cintura di sicurezza”. Il panico è scoppiato immediatamente, ma il comandante ha mantenuto la calma, dichiarando un’emergenza e portando l’aereo a una rapida discesa.
La testimonianza di quella passeggera, che per un attimo ha vissuto il terrore dell’incidente, è emblematica del clima di paura e confusione che si è diffuso tra i viaggiatori. “Le maschere sono cadute e c’era un forte odore”, ha aggiunto, descrivendo un’atmosfera da apocalisse, che ha colto di sorpresa tutti, molti dei quali si erano già addormentati.
Il velivolo, dopo un’emerita manovra di discesa fino a 1.800 metri, ha effettuato un atterraggio sicuro all’aeroporto “Macedonia” di Salonicco. Qui, ad attendere i passeggeri, un’imponente schiera di soccorritori, compresi vigili del fuoco e ambulanza. Quattro viaggiatori sono stati trasferiti in ospedale per accertamenti, tra cui il malcapitato che ha riportato ustioni e contusioni.
Le indagini sul guasto al motore sono subito scattate: si ipotizza una collisione con uccelli, da cui il termine “bird strike”. Nonostante si tratti di un fenomeno raro nell’aviazione civile, esistono procedure operative rigorose a cui gli equipaggi sono formati per rispondere a simili emergenze. Fortunatamente, l’aereo volava a un’altitudine relativamente bassa, riducendo l’impatto dell’incidente.
A Napoli, in attesa di chiarimenti da parte delle autorità, la sorprendente vicenda solleva interrogativi non solo sulla sicurezza aerea, ma anche sull’adeguatezza delle misure preventive adottate per il volo. La domanda sorge spontanea: cosa accadrà ora? I cittadini e i passeggeri meritano risposte, soprattutto considerando che i viaggi in aereo sono parte integrante della vita quotidiana. Questa situazione, purtroppo, ricorda che, nella modernità, la sicurezza non è mai un dato di fatto.

