Nell’incantevole cornice di Ischia, la giovane attrice Mariasole Pollio è stata protagonista di un momento che promette di segnare la sua carriera. Solo 23 anni, ma già un premio prestigioso, quello di “Break Out Actress of the Year” al 24esimo Ischia Global Film & Music Festival, per la sua toccante interpretazione nel biopic “Je So’ Pazzo”, dedicato alla vita del grande Pino Daniele. Un tributo alla musica partenopea che affonda le radici negli anni ’70 e ’80, con Pollio nel ruolo di Dorina Giangrande, la prima moglie del cantautore.
Originaria del Vomero, Mariasole ha saputo rimanere attaccata alle sue origini e alla sua città, avventurandosi ora in un viaggio di emozioni e ricordi attraverso la figura di Dorina. “È stata una figura fondamentale nella vita di Pino”, racconta l’attrice con passione, sottolineando come il set fosse una vera e propria macchina del tempo. “Ho avuto l’opportunità di incontrare la vera Dorina ed è stata un’esperienza commovente. La sua dolcezza mi ha profondamente colpito”.
Il film, diretto da Nicola Prosatore e in uscita il 15 ottobre, non è solo un’opera cinematografica, ma un tuffo in un’epoca ricca di musica e cambiamenti. Con il cast trasformato fisicamente per incarnare la verità di quegli anni, “Je So’ Pazzo” si preannuncia come un viaggio sensoriale nella Napoli di un tempo.
Ma Mariasole Pollio non si ferma qui: è anche una conduttrice radiofonica a Radio 105, dimostrando una versatilità che ben si sposa con la sua voglia di raccontare storie e di contribuire al panorama culturale della sua città. “Napoli è la mia casa e voglio fare la mia parte per arricchirla”, afferma. Con un futuro luminoso davanti, si parla già di nuovi progetti, ma i dettagli rimangono avvolti nel mistero.
Interrogata sui suoi sogni, l’attrice non nasconde le sue ambizioni. “Perché non sognare in grande? Un David di Donatello o il palco di Sanremo sono traguardi che spero di raggiungere”, dice con un sorriso che illumina il suo volto. Tra i registi che ammira, nomi del calibro di Paolo Sorrentino e Pedro Almodóvar, mentre tra gli attori spiccano Pierfrancesco Favino e Serena Rossi.
Il premio ricevuto a Ischia rappresenta per Mariasole non solo una convalida del suo talento, ma anche un incentivo a proseguire su questa strada, in un ambiente che ama profondamente. La comunità napoletana è in fermento: la carriera di Pollio è vista non solo come un successo personale, ma come un motivo di orgoglio collettivo per un territorio che ha saputo dare i natali a talenti straordinari.
La domanda resta aperta: quale futuro attende questa giovane stella nei prossimi anni? Il territorio osserva con interesse, sostenendo e aspettando nuovi sviluppi da una talentuosa artista che, con ogni probabilità, continuerà a sorprenderci. I cittadini di Napoli sanno che, in fondo, la vita è un palcoscenico e Mariasole Pollio è destinata a brillare.

