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Castel Volturno, operazione ant pesca: scattano denunce e sequestri alla foce del Volturno

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All’alba di ieri, la foce del fiume Volturno a Castel Volturno ha vissuto un’operazione senza precedenti contro l’illegalità, nota come il terzo “Action Day”. La Polizia Provinciale di Caserta, coordinata dal comandante Biagio Chiariello, ha dato il via a un’azione di monitoraggio finalizzata a fermare la pesca di frodo, vero e proprio attentato al nostro mare, un patrimonio da tutelare.

L’operazione, sostenuta dalle associazioni locali Domizia e Fly Liternum, ha unito le forze di vari corpi per contrastare le attività illecite che minacciano l’equilibrio dell’ecosistema marino. I cittadini di Castel Volturno, infatti, possono sentirsi più sicuri grazie a questi interventi intensificati che rispondono a una richiesta ormai diffusa di maggiore vigilanza.

Già dall’inizio dell’operazione, il monitoraggio aereo e navale ha messo in luce un sistema d’allerta tra i pescatori abusivi, che tentavano di avvertire i compagni di chiara provenienza. Ma gli agenti, con astuzia e determinazione, sono riusciti a bloccare ogni possibile via di fuga, sorprendendo diversi trasgressori mentre praticavano attività di pesca illegale.

Il bilancio dell’operazione è significativo: tredici persone identificate, di cui una denunciata per violazioni gravi, e ben sei mila euro di multe elevate, tra infrazioni sulla pesca e nel Codice della Strada. Due veicoli sono stati sequestrati per mancanza di copertura assicurativa e altri due sanzionati per omessa revisione. Tra i controllati, è emersa la presenza di un noto pregiudicato, già legato alla criminalità organizzata, che ha sollevato ulteriori preoccupazioni.

L’iniziativa, che rientra in un protocollo della Provincia di Caserta sotto la presidenza di Marcello De Rosa Colombiano, testimonia la volontà di combattere un fenomeno che non solo danneggia l’ambiente, ma mette a rischio anche la sicurezza alimentare della comunità. È un invito alla responsabilità collettiva: proteggere il mare significa proteggere anche il proprio avvenire.

I controlli non si fermeranno. Gli organizzatori hanno già annunciato nuove operazioni nelle prossime settimane, per tutelare la biodiversità e mantenere alta l’attenzione su un litorale bellezza unica, minacciato dall’illegalità. È un passo cruciale per contrastare le filiere clandestine e proteggere il patrimonio del mare domiziano.

“Serve più attenzione”, è il pensiero che circola tra molti residenti. Ogni azione che salvaguardi il nostro territorio e la nostra comunità è fondamentale. La domanda, ora, è: quali ulteriori misure verranno adottate per garantire un futuro sostenibile per tutti? La cronaca racconta un fatto, ma il territorio chiede una risposta.

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