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Casamicciola Terme, la SIGEA chiede chiarimenti: inchiesta alluvione 2022 non può chiudersi ora

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Casamicciola Terme trema ancora, non solo per le cicatrici lasciate dall’alluvione del 26 novembre 2022, ma per un futuro che si preannuncia incerto. La Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) ha deciso di non restare a guardare e ha presentato per la seconda volta l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Napoli. Un passo significativo che riporta l’attenzione su una tragedia che ha spezzato vite e distrutto case, uccidendo 12 persone, tra cui bambini.

Antonello Fiore, presidente della SIGEA, non usa mezzi termini: la colpa non è da attribuire alla sola sfortuna meteorologica. Secondo lui, il caso di Casamicciola rappresenta il culmine di anni di negligenza e mancanza di prevenzione. “Non possiamo limitare l’analisi a quel giorno fatale, ma dobbiamo considerare il contesto più ampio: un mese con oltre 310 mm di pioggia ha saturato un terreno già vulnerabile,” spiega Fiore, sottolineando che il collasso del Monte Epomeo era un evento atteso, non casuale.

Come emerge da quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la SIGEA punta il dito contro l’assenza di un Piano di Protezione Civile aggiornato e un monitoraggio insufficiente, incapaci di gestire un evento di portata simile. Il giorno prima dell’alluvione, un’allerta arancione era già stata diramata, ma le misure necessarie non sono state adottate. “Questa situazione non può e non deve ripetersi,” avverte Fiore, richiedendo interventi concreti per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini.

Un aspetto significativo della questione è che la tragedia non è stata una sorpresa. Le somiglianze con l’alluvione del 10 novembre 2009, che aveva già portato morte e distruzione, sono lampanti. “Abbiamo già vissuto un episodio simile; ma cosa è cambiato da allora?” si chiedono molti residenti di Casamicciola, la cui paura è palpabile. La comunità si sente abbandonata, in balia di eventi naturali che potrebbero essere previsti e mitigati attraverso una pianificazione adeguata e responsabile.

La SIGEA chiede ora al Giudice per le Indagini Preliminari di rigettare l’archiviazione e di considerare una perizia collegiale integrativa. “Lo dobbiamo alla verità scientifica, alla dignità del territorio e alle 12 vittime di Casamicciola,” afferma Fiore in un appello sentito a nome di tutta la comunità.

L’appello della SIGEA non è solo un gesto tecnico; è il grido di una popolazione che ha bisogno di risposte. Cittadini, famiglie e commercianti chiedono a gran voce un cambiamento. “È ora di agire, non possiamo più aspettare,” affermano con determinazione. La sicurezza e la sopravvivenza della comunità sono in gioco.

La questione non è solo giuridica, ma profondamente umana. Casamicciola Terme è un luogo in cui il dolore per la perdita si mescola alla richiesta di giustizia. Resta da vedere se le istituzioni ascolteranno queste voci e agiranno per evitare che una tragedia simile possa ripetersi. La città osserva con ansia, in attesa di risposte concrete, perché per loro, questa non è solo cronaca: è vita quotidiana.

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