Un Festoso Omaggio a Bud Spencer nel Cuore di Napoli: “Lo Show delle Macerie” al Rione Sanità
Dal 18 al 21 giugno, il cortile dell’Istituto Russo-Montale, situato in via Stella 137 nel vibrante Rione Sanità, si trasformerà in un palcoscenico di emozioni con “Lo show delle macerie”. Questa festa-spettacolo, ideata dalla compagnia Putéca Celidònia, si propone di celebrare Bud Spencer in un contesto che rinnova e rinfresca il legame tra cultura e comunità, coinvolgendo non solo gli adulti ma anche un nutrito gruppo di giovani talenti.
In un periodo in cui la cultura si fa strumento di riunione e rinascita, questa iniziativa, cofinanziata dal Comune di Napoli, si inserisce nei 55 interventi del bando “Cultura Napoli 2026”. Per chi vive il Rione Sanità, questo appuntamento rappresenta una boccata d’aria fresca, un’opportunità per ritrovare spazi di socialità e creatività, spesso trascurati. Come emerge da quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, il sindaco Gaetano Manfredi ha fortemente voluto questa programmazione, sottolineando l’importanza della cultura come motore di crescita e inclusione.
Il tema di quest’anno, ispirato a “Il piccolo principe”, invita a riflettere sul delicato rapporto tra le nuove generazioni e la comunità. Le macerie, simbolo di un passato complesso, diventano materia di esplorazione per un nuovo inizio, un palcoscenico in cui nove attori professionisti si uniranno a venti ragazzi provenienti dal laboratorio “InPutéca Recitando”. Insieme daranno vita a una rappresentazione che non è solo spettacolo, ma anche un viaggio di formazione e partecipazione.
Il cortile scolastico dell’istituto non sarà solo un luogo di spettacolo, ma un ambiente accessibile a tutti, con posti dedicati per le persone con mobilità ridotta e una replica con traduzione in Lingua dei Segni Italiana (LIS). Una scelta che dimostra una sensibilità verso le diverse esigenze della comunità, sottolineando l’importanza di rendere la cultura un bene comune, aperto e fruibile.
Con una regia firmata da Emanuele D’Errico e una produzione artistica curata da nomi noti come Rosita Vallefuoco e Tommy Grieco, lo spettacolo si preannuncia come un momento di aggregazione unico. Le scenografie, realizzate con materiali riciclati, non solo contribuiscono a una maggiore sostenibilità ambientale, ma diventano esse stesse un messaggio di come sia possibile dare nuova vita alle risorse disponibili.
Il Rione Sanità, da sempre un quartiere ricco di storia e contraddizioni, si prepara ad accogliere questa iniziativa con il calore che lo contraddistingue. La cultura, in questo contesto, diventa una via per affrontare le sfide quotidiane, un modo per costruire un futuro migliore facendo leva sulle energie e sui sogni dei più giovani.
I cittadini fanno fatica a non sentirsi parte di questo progetto, e la domanda che sorge spontanea è: potranno eventi come questi davvero cambiare la percezione del Rione Sanità? La risposta risiede nel cuore e nella partecipazione della comunità, chiamata a riappropriarsi degli spazi pubblici e a rendere la cultura un momento di festa e condivisione.
Siamo dunque in attesa di vedere il cortile dell’istituto animarsi ogni sera con colori e suoni, un segno che, nonostante le difficoltà, a Napoli si continua a sognare, a creare e, soprattutto, a stare insieme.

