A Napoli, l’aria di cambiamento si fa sentire anche nella tv pubblica. Da Roma giungono notizie che scuotono il panorama informativo italiano: “Chi l’ha visto?”, storica trasmissione della Rai che ha accompagnato generazioni di telespettatori, potrebbe perdere la sua icona, Federica Sciarelli. Una vera e propria rivoluzione per chi, da 22 anni, è abituato a vedere nel suo volto un faro in situazioni di difficoltà e mistero.
Nel comunicato della Rai, si legge che le trattative tra la conduttrice e la rete riguardano il futuro professionale di Sciarelli. A quanto pare, la decisione di non rinnovare il contratto per “Chi l’ha visto?” è stata presa dalla stessa giornalista, ma non ci sono conferme ufficiali su chi possa succederle. Tra i nomi che circolano, c’è anche quello di Francesca Fagnani, la quale, se scelta, porterebbe sicuramente un aspetto nuovo a una trasmissione che ha baldanzosamente trattato scomode verità e casi irrisolti di cronaca.
Stando a quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, questa trasformazione non rappresenta l’unico cambio di rotta per la Rai. Con la chiusura di programmi come “Riserva Indiana” di Stefano Massini e “Dilemmi” di Gianrico Carofiglio, il dibattito politico si infiamma e le polemiche si amplificano. Massini stesso ha descritto la decisione di chiudere il suo show come una forma di “cecchinaggio politico”, sottolineando come l’atto di silenziare certe voci nella cultura italiana possa riflettere un clima di intolleranza.
I rappresentanti del Movimento 5 Stelle parlano di “smantellamento” di Rai 3, facendo leva su un tema scottante: il potere della cultura. “Fare cultura è diventato insopportabile per la nuova direzione della rete”, è il messaggio che si percepisce da molte voci. Se, da un lato, alcuni dichiarano che certe trasmissioni non rientrano nelle attese della maggior parte dei cittadini, dall’altro si percepisce un malcontento crescente tra coloro che vedono in queste scelte un attacco frontale al pluralismo.
E Napoli? La città partenopea, famosa per la sua capacità di assorbire e reagire ai cambiamenti, sente l’eco di queste decisioni lontane. Cittadini e commercianti sugli spalti di un bar, studenti al barattolo delle chiacchiere, tutti si domandano che ne sarà del “Chi l’ha visto?”. Per molti, Federica Sciarelli è più di una conduttrice: è una compagna di risate e di tristezza che ha dato voce a scomode verità e ha lottato per la giustizia.
Il cambiamento si avvicina e quello che era un punto di riferimento per molte famiglie napoletane ora è in discussione. “Non si può andare avanti così”, ripetono in tanti in queste ore. La sensazione è che, con un simile abbandono, la Rai faccia un passo indietro rispetto ai principi nobili di informazione e supporto che dovrebbero caratterizzare il servizio pubblico.
E ora che si prospettano chiusure clamorose e possibili cambi di conduzione, i cittadini si interrogano sul futuro della programmazione televisiva: a quale voce si affideranno? E soprattutto, chi avrà il coraggio di continuare a portare avanti storie di scomparsi, di giustizia e di speranza? In un territorio come Napoli, dove ogni storia è un legame profondo con la comunità, la domanda giusta, ora, è: cosa accadrà realmente a queste storie? Oggi più che mai, la città aspetta risposte, non solo parole.

