Castellammare di Stabia, una città che affonda le radici in una storia ricca e affascinante, si trova oggi a dover fronteggiare una questione cruciale: l’assenza del Comune nei processi chiave che minacciano il suo patrimonio e le sue infrastrutture. Dopo le polemiche legate all’ex Pastificio D’Apuzzo e alle spiagge di Pozzano, oggi è il turno della Stazione delle Antiche Terme, un simbolo della nostra identità locale, destinato a trasformarsi in un bed & breakfast, con un canone irrisorio. Una scelta che, secondo i Democratici e Progressisti, sottolinea un allarmante disinteresse da parte dell’Amministrazione.
“L’assenza dell’Amministrazione comunale nei procedimenti di tutela suscita legittime preoccupazioni tra cittadini e professionisti”, si legge in un documento firmato da diversi esponenti locali. La mancanza di intervento in udienza non è solo una questione di burocrazia; segnala, per molti, un disimpegno verso la salvaguardia del patrimonio storico e urbano, elementi vitali per la rinascita della città.
La vicenda delle Antiche Terme si innesta in un contesto di stagnazione, dove progetti di sviluppo sembrano evaporare nel nulla. Gli sforzi per rinnovare l’ospedale San Leonardo hanno subito interruzioni poco trasparenti, e intanto si è persa di vista l’importanza di investimenti strategici su altre infrastrutture. La cittadinanza si interroga: dove sono le iniziative politiche che possano smuovere questa paralisi? Con un Consiglio Comunale previsto per il 29 giugno che si appresta a trattare questioni di routine, il clima di malessere è palpabile.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la lettera inviata al Sindaco da ventinove professionisti, tra architetti e ingegneri, evidenzia una mancanza di visione chiara per lo sviluppo della città. “Costituirsi in giudizio non garantisce la vittoria, ma rappresenta un atto di responsabilità per la tutela degli interessi collettivi”, avvertono. Ogni giorno, i cittadini temono di perdere pezzi importanti della loro storia, mentre temi fondamentali come il trasporto ferroviario e il Piano Urbanistico Comunale sembrano svanire dall’agenda politica.
La decisione di non intervenire nel procedimento per le Antiche Terme è stata anche rilevata in una sentenza, che sottolinea come il Comune non abbia contestato le circostanze decisive presentate dalla parte appellante. “Questa situazione è inaccettabile e richiede risposte”, dichiarano con fermezza coloro che vivono e lavorano a Castellammare. L’assenza di una reazione efficace alimenta la frustrazione tra i residenti, già provati da una stagnazione che non sembra finire.
“I cittadini non possono accettare questa situazione,” avvertono commercianti e studenti, ormai disillusi dalla realtà politica. La mancanza di azione concreta è un tema che colpisce nel profondo il cuore della comunità, e il territorio che abitiamo non può essere lasciato in balia di scelte discutibili.
In un clima di crescente attesa, la domanda resta aperta: Castellammare avrà finalmente un’Amministrazione capace di difendere il suo patrimonio e promuovere un futuro luminoso? Con il Consiglio Comunale che si avvicina, il territorio attende segnali concreti e una visione chiara, aspetta risposte e non parole. La cronaca racconta una storia di disimpegno, ma i cittadini non si arrendono facilmente.

