Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 ha scosso questa mattina i Campi Flegrei, svegliando i residenti e ponendo l’area sotto la lente di ingrandimento delle autorità locali. L’epicentro è stato localizzato nei pressi del Monte Nuovo, un’area che per la sua storia vulcanica è sempre in guardia. L’evento sismico si è verificato alle 4:17 e, seppur di moderata entità, ha allertato il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha convocato un incontro urgente del Centro Coordinamento Soccorsi.
La riunione ha visto un’ampia partecipazione: sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, insieme a esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Vesuviano e rappresentanti della Protezione Civile, si sono uniti per valutare la situazione. La direttrice dell’INGV ha rassicurato: “Non ci sono stati danni segnalati né disagi alla popolazione, ma resta fondamentale monitorare la situazione”.
In segno di precauzione, la Città Metropolitana ha deciso di trasferire la commissione d’esame del Liceo Pitagora in un’altra sede, un passo che testimonia come la sicurezza degli studenti e delle strutture sia una priorità. Contemporaneamente, sono in corso verifiche sugli edifici scolastici della zona per garantire un’adeguata risposta a eventuali problematiche. La Capitaneria di Porto ha avviato controlli preventivi ai costoni per evitare rischi di cedimenti o frane.
Sul fronte dei trasporti, la situazione rimane sotto controllo: il traffico ferroviario su Cumana e Circumflegrea, così come sulla rete RFI, procede senza interruzioni. Tuttavia, la tensione resta palpabile; i cittadini, abituati a convivere con il rischio sismico, si interrogano su quanto accaduto e sulla sicurezza delle loro case. “Serve più attenzione”, commentano alcuni residenti, preoccupati per ciò che potrebbe riservare il futuro.
Le autorità continuano a monitorare attentamente la situazione, pronte a intervenire. Come si può osservare, i Campi Flegrei non smettono di insegnare lezioni di prudenza e resilienza. Ora, la domanda che rimane aperta è: quali misure saranno adottate per garantire ulteriore sicurezza in un’area così delicata? I cittadini di Napoli e della provincia chiedono risposte chiare e azioni concrete.

