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Tragedia a Napoli: autopsia sulla morte della giovane cestista Sofia Di Vico, mistero da risolvere
Un malore fatale ha stravolto la vita di Sofia Di Vico, 15 anni, cestista di Maddaloni, mentre era in viaggio a Ostia per un torneo di basket. Una serata che doveva essere di festa si è trasformata in un incubo per i compagni e lo staff, un dramma che scende come una nube sulla comunità sportiva e su tutta la provincia di Caserta.
Sofia, in compagnia delle sue amiche, si trovava al Camping Village Capitol quando ha avvertito un malessere inspiegabile durante la cena. Testimoni raccontano che i primi segnali di allerta sono emersi mentre il gusto del cibo si mescolava al terrore. “È crollata a terra”, racconta uno dei presenti, “nessuno sapeva cosa fare”.
La ragazza era nota per la sua intolleranza al lattosio, un’informazione che era stata comunicata al personale del villaggio. Purtroppo, nonostante avesse con sé i farmaci salvavita, la situazione è precipitata. I soccorsi sono stati immediati, ma durante il trasporto all’ospedale Grassi, la luce negli occhi di Sofia si è spenta. I medici hanno potuto solo certificare il decesso all’arrivo.
La Procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio colposo, e ora la questione della preparazione e somministrazione del cibo è al centro delle indagini. L’autopsia non tarderà a chiarire le cause della morte ma, intanto, è palpabile la tensione che si respira nella comunità. La domanda che molti si pongono è se ci sia stata la giusta attenzione ad una condizione di salute così seria.
Sofia giocava nel team delle “Monelle”, conosciuto per la sua passione e il talento nel basket femminile. La partecipazione al “Mare di Roma Trophy in Pink” doveva essere un momento di gioia. Invece, ha lasciato un vuoto profondo, un’assenza che scuote come un violento terremoto.
Con l’annuncio dell’annullamento del torneo, gli organizzatori hanno voluto fermarsi per rispetto alla famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso un sogno con la giovane cestista. “Non ci sono parole per tale dolore”, ha affermato la società Alfa Omega.
Le istituzioni non sono state in silenzio: il sindaco di Maddaloni ha subito espresso la sua vicinanza alla famiglia. La scomparsa di Sofia riporta alla mente il tragico episodio che colpì Roma nel 2019, in cui un’altra giovane persa a causa di una reazione allergica. Certamente, il dolore colpisce l’intero movimento cestistico campano.
Mentre tutti si chiedono come sia potuto succedere qualcosa di così inaccettabile, i riflettori rimangono puntati sugli esami che ci diranno di più. Resta un interrogativo sospeso nell’aria: chi porterà il peso di questa tragedia?
