Sette ustionati alla Corsa dell’Angelo a Lacco Ameno: paura e shock per la bimba ferita

Sette ustionati alla Corsa dell’Angelo a Lacco Ameno: paura e shock per la bimba ferita

Napoli è di nuovo in allerta. I festeggiamenti pasquali, anziché portare gioia, hanno lasciato un segno doloroso sulla comunità. Ieri, nel cuore pulsante di Lacco Ameno, un’esplosione di fuochi d’artificio ha ferito sette persone, tra cui una bambina di appena nove anni. “È stato un attimo di caos, ci siamo subito resi conto che qualcosa non andava”, racconta una testimone, mentre il profumo della festa risuona in lontananza.

Il pomeriggio di festa si è trasformato in un incubo. Mentre la tradizionale “Corsa dell’Angelo” animava il centro, alcuni fuochi d’artificio, già programmati, sono esplosi, sprigionando schegge incandescenti. Le ferite, fortunatamente, sono state lievi, ma l’eco della paura riecheggia nei vicoli. Due donne di 36 e 50 anni, una delle quali madre della piccola ferita, hanno riportato bruciature, ma la vera preoccupazione è per i bambini, sempre esposti al rischio durante queste celebrazioni.

Non sono mancati i soccorsi, anche se i feriti hanno preferito raggiungere il Pronto Soccorso autonomamente. “Non era il giorno giusto per una disavventura del genere”, confida un’altra testimone, sconvolta. Gli ospedali dell’isola verde, già affollati per le festività, si sono così ritrovati a gestire questo imprevisto, con bei momenti di gioia che si sono trasformati in ansia e preoccupazione.

Le indagini proseguono. I carabinieri hanno già iniziato a raccogliere testimonianze e a visionare le immagini delle telecamere di sorveglianza. “Vogliamo capire esattamente cosa è successo e se qualcuno ha responsabilità”, afferma un ufficiale intervenuto sul posto. La processione, incredibilmente, non si è fermata, ma la domanda che tutti si pongono è se sia opportuno continuare a rischiare la sicurezza dei cittadini in nome della tradizione.

I fuochi d’artificio, pilastri di molte celebrazioni, si portano dietro una scia di polemiche. Sono davvero necessari? In un contesto urbano denso come quello di Napoli, dove i bambini corrono tra i festeggiamenti, la risposta sembra più che mai complessa. Resta una cosa chiara: la gioia e il terrore possono coesistere, ma a quale prezzo? I social già si accendono di commenti e opinioni, ma la vera discussione è appena iniziata.

A Napoli, il tempo non si ferma, e nemmeno i dibattiti. Qual è il confine tra tradizione e sicurezza? La città chiede risposte, e il sentire comune si fa sempre più forte.

A cura di Pierluigi Frattasi

Sette persone ustionate dai fuochi di artificio durante la tradizionale “Corsa dell’Angelo” a Lacco Ameno, sull’isola di Ischia, ieri, per la domenica di Pasqua. Tra loto anche una bambina di 9 anni. L’episodio è accaduto nel pomeriggio di ieri, 5 aprile. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri che stanno indagando sulla vicenda e hanno raccolto le testimonianze. Secondo le prime ricostruzioni, durante i festeggiamenti pasquali in piazza Restituta e la tradizionale “Corsa dell’Angelo”, alcuni fuochi d’artificio regolarmente previsti dal programma avrebbero ferito 7 persone. Queste ultime sarebbero state colpite dai frammenti dei fuochi pirotecnici in fase di ricaduta.

I feriti si sono recati in maniera autonoma, quindi con le proprie autovetture, senza intervento di ambulanze, presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Rizzoli che si trova sull’isola verde, dove sono stati medicati. Avrebbero riportato tutti lievi bruciature. Sono stati refertati con 5 giorni di prognosi per la guarigione una bambina di 9 anni e due donne di 36 anni e 50 anni. Un’altra 50enne ha ricevuto 2 giorni di prognosi. Un 18enne un solo giorno. Feriti lievemente anche due uomini di 48 e 49 anni per i quali non sono stati necessari giorni di riposo.

Ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto. Sembra che i fumogeni fossero stati installati sulle americane lungo il percorso della processione. Ad un certo punto, come previsto da programma, sarebbero esplosi, rilasciando i cosiddetti fumoni in cielo. Nella ricaduta dei frammenti, però, evidentemente ancora incandescenti, sarebbero state investite alcune persone che si trovavano in piazza, restando leggermente ferite. La processione ha poi proseguito senza essere interrotta. I carabinieri stanno cercando di accertare eventuali responsabilità.

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