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Sant’Antimo sotto choc: ergastolo definitivo per Raffaele Caiazzo, duplice omicida
Napoli – Ergastolo definitivo per Raffaele Caiazzo. La Cassazione inchioda l’assassino del duplice omicidio di Sant’Antimo: nuora e genero uccisi a sangue freddo.
Sant’Antimo si sveglia ancora nel incubo dell’8 giugno 2023. Alba quieta, via San Giovanni Bosco. Caiazzo esce di casa con un’arma illegale. Colpisce per primo Luigi Cammisa, 29 anni, il genero. Poi irrompe nell’appartamento. Maria Brigida Pesacane, 23 anni, la nuora, non ha scampo.
Sospetti ossessivi, infondati. Una relazione immaginaria tra i due giovani. Famiglia distrutta. Figli piccoli orfani. La provincia napoletana trattiene il fiato.
Ieri, Palazzaccio di Roma. I supremi giudici bocciano il ricorso della difesa. Ergastolo confermato. Più 30 mesi di isolamento diurno. Sentenza irrevocabile, ereditata dalla Corte d’Assise di Appello di Napoli.
Gli avvocati Manuela Palombi e Marco Mugione, al fianco della famiglia Pesacane, escono dall’aula. “Con questa decisione – dicono – viene definitivamente riconosciuta la giustizia per i familiari delle vittime”.
Sant’Antimo, periferia caldissima del Napoletano. Strade strette, palazzi alti. La notizia rimbalza nei bar, sui social. Urgenza palpabile. La comunità si interroga.
Indagini ferree. Prove solide. Dal primo grado alla Cassazione. Nessun buco.
Ma il vuoto resta. Due vite spezzate in famiglia. Napoli sa bene questi dolori. E i bambini? Cresceranno con che peso? La rabbia si placa davvero?
