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Paura ad Ischia: fuochi d’artificio tra la folla, sette feriti a Lacco Ameno
“Una festa di Pasqua trasformata in un incubo: Lacco Ameno si sveglia ancora sotto shock. Sette feriti, tra cui una bambina di nove anni, dopo un incidente pirotecnico che ha messo a repentaglio la vita di molti.”
Il cuore dell’Isola Verde batteva forte, la folla si radunava in Piazza Restituta per la tradizionale “Corsa dell’Angelo”, un evento che unisce la comunità e celebra la religiosità del posto. Ma quel pomeriggio idilliaco ha preso una piega drammatica quando un’improvvisa pioggia di frammenti incendiari si è abbattuta sugli spettatori. La gioia si è trasformata in panico.
“Non ci aspettavamo una cosa del genere”, racconta un testimone ancora scosso. “Gli applausi si sono trasformati in urla. Tutti correvano in tutte le direzioni”. Le scintille dei fuochi d’artificio, pensati per illuminare il cielo, si sono trasformate in un pericolo imminente per chi si trovava sotto.
Sette persone sono state colpite. Diverse hanno preso la strada del pronto soccorso, aspettando l’ambulanza che si è fatta attendere. Fortunatamente, i medici dell’ospedale “Rizzoli” hanno escluso il peggio: dolori e bruciature superficiali, ma una situazione difficile da digerire per chi vive il dramma in diretta. “Un’esperienza terribile”, ha aggiunto un altro testimone, che ha visto la piccola bambina tra i feriti. “Ero lì, e non puoi nemmeno immaginare la paura”.
I bollettini medici parlano chiaro: tutti i feriti riceveranno le cure necessarie, anche se la prognosi di alcuni sembra minacciosa. Tre adulti hanno cinque giorni di riposo forzato, mentre un ragazzo di diciotto anni e un uomo di quarantanove sono stati dimessi senza gravi conseguenze. Ma il ricordo dell’accaduto rimarrà a lungo.
Le autorità competenti ora hanno il compito di indagare su quanto accaduto. Come è stato possibile che un evento di questa portata si trasformasse in una tragedia sfiorata? Le domande sono molte. I residenti vogliono risposte: si è trattato di un errore umano, di mancanza di protocollo, o di pura sfortuna? Assicurarsi che incidenti simili non accadano più non è solo una questione di sicurezza, ma di rispetto per la comunità.
Il racconto della “Corsa dell’Angelo” quest’anno avrà un significato diverso, un oscuro monito che invita a riflettere. Lacco Ameno non dimenticherà facilmente questa Pasqua. E mentre le ceneri dei fuochi d’artificio si disperdono nel vento, le domande rimangono.
