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Napoli, stangata case popolari: affitti +280 euro al mese
Stangata sulle case popolari a Napoli: rincari fino a 280 euro al mese da maggio
Napoli si sveglia con una mazzata in arrivo. Da maggio, i canoni delle case popolari schizzano in alto, fino a 280 euro in più al mese per migliaia di famiglie nei quartieri più duri della città.
Il nuovo tariffario, ok dalla Regione Campania a gennaio 2025, parte ora per davvero. Colpisce l’83% degli 18mila inquilini Erp del Comune. La maggioranza, il 45%, tira un sospiro: +9,4 euro mensili, da 22 a 32 euro. Ma per altri, come i 210 casi estremi, è triplo: +123 euro, il 273%.
E non è finita. A luglio piovono 18mila bollettini di conguaglio una tantum. Importi tra 100 e 500 euro per la maggior parte, ma fino a 20mila euro per chi non ha aggiornato l’Isee. Sedici mesi di arretrati, da gennaio 2025 in poi.
Gaetano Oliva, del sindacato Sila Federinquilini, tuona dopo l’incontro col Comune: “Vanno applicati giusti parametri e rinviati gli aumenti. Quegli alloggi fatiscenti, parametri fermi al 1978, degrado urbano ignorato. Altrimenti, azioni giudiziarie per gli inquilini”.
L’assemblea di stamane, giovedì 23 aprile, in Comune con assessore Baretta e tecnici. Sindacati furiosi: parametri non aggiornati, come promesso da un ordine del giorno unanime in Consiglio. La giunta De Luca aveva tagliato del 50% gli aumenti per i primi due anni, ma Napoli ora applica tutto.
Peggio per i 2mila senza Dsu: +283 euro mensili, conguagli mostruosi. Famiglie nei palazzoni di Scampia, Secondigliano o Rione Sanità già stringono i denti con affitti bassi per campare.
L’urgenza è palpabile. Vicoli affollati, mercati rionali, voci indignate: “Come pago ‘sta roba con i prezzi alle stelle?”. Il Comune tace sul rinvio chiesto. Inquilini in fermento.
Che farà il Palazzo? Cedono i parametri o scatta la battaglia legale? Napoli attende, col fiato sospeso.
