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Napoli paralizzata per il Papa: divieti totali in centro l’8 maggio
Napoli si blinda per il Papa. L’8 maggio 2026 Leone XIV sfiderà il caos del centro storico, ma i divieti totali paralizzeranno la città.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato l’ordinanza che spacca il cuore pulsante di Napoli. Vie chiuse, ZTL ampliate, divieti di sosta e transito dal Plebiscito a Via Toledo. Niente scorciatoie nel dedalo di vicoli, per proteggere la visita pastorale.
La tensione sale nei Quartieri Spagnoli e a Chiaia. I napoletani già brontolano per il traffico infernale che bloccherà scuole e mercati. Poliziotti e carabinieri in assetto da guerra, droni e metal detector ovunque.
“È un onore ospitare Sua Santità, ma non possiamo rischiare – ha dichiarato il questore di Napoli, Alfredo Ingrillì –. Ogni via sarà presidiata, zero tolleranza per chi sgarrerà”.
I commercianti di Spaccanapoli tremano. “E noi come campiamo quel giorno?”, si lamenta Maria, tabaccaia di via dei Tribunali. Ordini online? Macché, qui si vive di marciapiede.
L’ordinanza impone stop a carico e scarico dalle 5 del mattino. Parcheggi pubblici svuotati, bus deviati su tangenziali. Napoli, città che non si ferma mai, stavolta frena di botto.
E i fedeli? Radunati in Piazza del Gesù Nuovo, ma con controlli ferrei. La processione toccherà San Gennaro, icona del riscatto partenopeo.
Urgenza palpabile nelle strade affollate. Sirene che tagliano l’aria, manifesti ovunque per la visita del Papa a Napoli. Ma basteranno i divieti a domare il Vesuvio umano della folla?
I napoletani resisteranno o scoppierà il caos? La città trattiene il fiato.
