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Napoli, migrante eroe ferma rapina: festa in consiglio comunale
Migrante eroe sventa rapina nel caos di Napoli: premiato in consiglio comunale
Napoli, via Toledo affollata di turisti e pendolari. Un urlo squarcia l’aria: “Fermatelo!”. Adam, 28 anni, originario del Senegal, non ci pensa due volte. Si lancia contro il rapinatore armato di coltello.
È pomeriggio inoltrato. La vittima, un commerciante del centro, sta per essere sgozzata per pochi euro. Adam lo placca a terra, lo immobilizza tra le urla della folla. I carabinieri arrivano in pochi minuti. Rapinatore ammanettato, 35enne del Rione Sanità con precedenti.
“Grazie a lui non abbiamo solo fermato un delito, ma salvato una vita”, racconta un agente della questura partenopea al telefono con i cronisti. Adam, autista di taxi con permesso di soggiorno, diventa eroe per caso.
Ieri sera, applausi scroscianti in consiglio comunale. Il sindaco lo premia con una targa e un assegno. “Non abbiamo premiato soltanto un gesto, ma un esempio concreto di cittadinanza attiva, di coraggio e di senso di responsabilità. Adam rappresenta quel volto autentico della nostra comunità che non si gira dall’altra parte, che sceglie di intervenire, di esporsi, di fare la propria parte anche…”, dice l’assessora alle Politiche Sociali, commossa.
Napoli vive di storie così. Quartieri bollenti come Forcella o i Vicoli, dove il degrado morde. Adam, arrivato qui da due anni, dice di aver agito per istinto. “Napoli mi ha accolto, io proteggo Napoli”.
Ma è davvero così semplice? In una città che dibatte di integrazione e sicurezza, un migrante eroe riaccende il confronto. Quanti Adam ci sono là fuori, pronti a fare la differenza? E se il sistema li deludesse? La folla in piazza aspetta risposte.
