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Napoli incontra De André a Portici: Mendoza e Murolo incantano il Galoppatoio
Napoli e Genova si abbracciano sul palco del Galoppatoio Reale di Portici. Venerdì 25 aprile, alle 20 in punto, Sasà Mendoza e Alessandra Murolo accendono un ponte musicale che farà tremare la riviera vesuviana.
Ingresso libero, fino a esaurimento posti. La folla si raduna già nelle strade di Portici, quartiere a due passi dal caos partenopeo, dove l’aria sa di mare e canzone d’autore.
Il progetto “Napoli… Murolo e De André” è un’esplosione di affinità tra due porti leggendari. Roberto Murolo e Fabrizio De André si intrecciano in un repertorio che sa di sale e malinconia.
“La canzone di Marinella”, nata genovese ma con l’anima napoletana, apre il fuoco. De André la definì lui stesso “una canzone napoletana scritta da un genovese”. Poi “La nova gelosia”, antico gioiello del Settecento reinterpretato da Faber dopo Murolo.
E non perdete “Don Raffaè”, inciso in duetto. Murolo lo disse chiaro: “De André è un napoletano, pur essendo nato a Genova”.
“Creuza de mä” evoca marinai genovesi che paiono pescatori di Posillipo. Due città, un solo cuore pulsante.
Sasà Mendoza firma direzione e arrangiamenti. Alessandra Murolo traduce in napoletano puro. Sul palco, un quintetto napoletano da urlo: Enzo Cascella al basso, Adriano Formati alla batteria, Andrea Carboni alle percussioni, Maurizio Saccone al sax, Marco di Palo al violoncello.
“Sarà un viaggio che unisce il sangue del Vesuvio al vento del Golfo”, promette Mendoza ai nostri microfoni, con la voce che vibra di emozione.
Portici trattiene il fiato. Napoli intera punta gli occhi sul Galoppatoio. Riuscirà questo incontro a riscrivere la storia della canzone italiana? La notte di venerdì lo dirà. Voi, ci sarete?
