Una giornata di celebrazioni ha illuminato Napoli, ma non per festeggiare i colori della città. Qui, in pieno centro, l’aria è tesa. La Polizia di Stato ha appena celebrato il 174° anniversario della sua fondazione, e il cuore della festa si è spostato in Piazza del Popolo, dove non solo si festeggiava, ma si richiamava anche l’attenzione su un tema cruciale: la sicurezza.
In un contesto urbano pulsante come quello di Napoli, i cittadini si sono ritrovati a osservare le forze dell’ordine all’opera. «Celebrare qui significa essere vicini alla gente», ha affermato Domenico Cerbone, durante una cerimonia che ha portato alla luce l’impegno instancabile degli agenti. La presenza del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e del capo della Polizia, Vittorio Pisani, ha dato un peso emozionale a questa giornata.
Mentre il sole calava, piazza e forze dell’ordine si sono fuse in un instabile equilibrio. Tra stand e dimostrazioni operative, i napoletani hanno avuto la possibilità di avvicinarsi alle storie di chi ogni giorno combatte contro la criminalità. Ma il ricordo ha avuto un ruolo centrale, con un toccante percorso dedicato ai 21 agenti delle scorte uccisi tra il ‘76 e il ‘92. Tra questi, la “Quarto Savona 15”, l’auto della scorta del giudice Falcone, ha suscitato un silenzio reverente tra i presenti.
I premiati di oggi, agenti e funzionari distintisi per coraggio, hanno avuto l’onore di vedere il loro impegno riconosciuto. Ma c’è ancora tanto da fare. Le voci dei cittadini si sono alzate, oscillando tra gratitudine e richieste di maggiore sicurezza nelle strade napoletane. «Non basta una cerimonia per sentirci al sicuro», ha detto una donna, il viso segnato dall’ansia. «Bisogna lavorare ogni giorno, non solo nei momenti di festa».
Proseguendo le celebrazioni, si sono annunciati eventi culturali che non possono nascondere la grande ombra della criminalità. La promessa di riempire le piazze con sport e teatro per i più giovani è interessante, ma il futuro di Napoli richiede azioni concrete, non solo parole. E mentre la gente usciva da Piazza del Popolo, il dibattito sul reale livello di sicurezza non è finito. La domanda resta, come sempre: è davvero sufficiente?