Ultime Notizie
Napoli freme per il miracolo di San Gennaro: processione sabato da Duomo a Santa Chiara
Napoli, cuore pulsante del centro storico, ha trattenuto il fiato sabato 2 maggio. Alle 10:07, il miracolo di San Gennaro si è rinnovato: il sangue del santo si è liquefatto davanti a migliaia di fedeli radunati nel Duomo.
Il cardinale Mimmo Battaglia ha aperto la cassaforte della Cappella del Tesoro. L’abate Vincenzo De Gregorio e la Deputazione, guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, hanno estratto il busto e le ampolle. La tensione era palpabile tra i vicoli di via Duomo.
La processione ha invaso le strade affollate. Fanfara dei Carabinieri in testa, simulacri dei patroni napoletani a seguire. Via San Biagio dei Librai, piazza San Domenico Maggiore, via Benedetto Croce: incenso, campane, preghiere che rimbalzavano sui palazzi antichi.
Alle 18, nella Basilica di Santa Chiara, la messa solenne. L’arcivescovo ha invocato la liquefazione. E il sangue ha ceduto, trasformandosi in liquido vivo. Napoli esulta, ma sa che questi attimi sono fragili.
Quest’anno, un tocco speciale. Delegazione da Ascoli Piceno, con arcivescovo Gianpiero Palmieri. Portano a spalla Sant’Emidio per i 25 anni di gemellaggio. Due santi, due città, un unico filo di fratellanza nel Sud.
“Ho visto il miracolo con i miei occhi, era come se San Gennaro parlasse alla città in tempesta”, racconta Maria Esposito, 62 anni, dal quartiere Vicaria. Testimone tra la folla, voce rotta dall’emozione.
La processione ricorda la traslazione delle reliquie dall’Agro Marciano a Capodimonte. Prima delle tre occasioni annuali, con settembre e dicembre in arrivo. Ma in una Napoli di strade vive e ombre urbane, cosa ci riserva il santo stavolta? La folla attende, il mistero continua.
