Napoli, caos a Largo Sermoneta: baby gang aggredisce turisti in spiaggia

Napoli, caos a Largo Sermoneta: baby gang aggredisce turisti in spiaggia

Napoli – Un pomeriggio di ordinaria follia a largo Sermoneta si è trasformato in un incubo. Quella che doveva essere una tranquilla giornata di sole è stata interrotta da un gruppo di minorenni che ha preso d’assalto la spiaggia libera. Le urla di panico tra bagnanti e turisti, in particolare i più anziani, risuonavano mentre la folla scappava in preda a timori di molestie e aggressioni.

La scena è diventata di un inquietante surrealismo quando il deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, è arrivato dopo le segnalazioni dei cittadini. Racconta di un branco di giovanissimi che ostentano simboli della malavita, come se fosse un trofeo. “Abbiamo trovato ragazzini con tatuaggi che raffigurano armi e, terribile ma vero, un bambino di otto anni con l’effigie di Scarface sulla pelle,” ha affermato Borrelli, visibilmente sconvolto.

Quando le telecamere si sono accese, la tensione è scoppiata. Il gruppo ha risposto con insulti che si sono trasformati in una sassaiola, e bottiglie lanciati verso il deputato e i presenti. Borrelli ha puntato il dito contro una pattuglia dell’Esercito, presente nella zona, che non sarebbe intervenuta. “Un clima di pericolo per l’incolumità pubblica, eppure non hanno fatto nulla,” ha dichiarato.

La situazione è tornata sotto controllo solo grazie all’arrivo della Polizia di Stato, allertata dalla scorta di Borrelli, che ha disperso il gruppo e ripristinato una parvenza di normalità all’arenile. Ma l’incubo non è finito.

“Genitori fallimentari e Stato assente,” ha affermato Borrelli con toni accesi, lanciando un duro j’accuse contro il degrado sociale. “La violenza di queste bande è fuori controllo. Sono figli di una cultura camorrista che eredita i peggiori codici comportamentali. Non possiamo più permettere che questa situazione continui.”

Le sue parole risuonano come un campanello d’allarme. Resta l’immagine di un litorale ferito e una città in cerca di risposte. Cosa succederà ora? La paura si diffonde, ma la speranza di un futuro migliore rimane accesa.

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