Ultime Notizie
Il benessere intimo irrompe a scuola: tabù infranto nelle aule
Napoli, centro storico. In un’aula della scuola media De Filippo, tra i vicoli stretti di Spaccanapoli, ieri mattina è esploso il tabù sul benessere intimo. Ragazzi di 12 anni, banchi affollati, un esperto che parla chiaro: “Conoscere il proprio corpo non è peccato, è vita”.
La lezione, organizzata dall’associazione Famiglie per Napoli, ha riempito l’istituto di via Toledo. Docenti e studenti con gli occhi spalancati. Si è parlato di anatomia, sintomi da non ignorare, igiene intima. Niente giri di parole. “Il corpo è casa nostra, va rispettato”, ha esordito la relatrice, dottoressa Laura Esposito, ginecologa del Policlinico.
Ma non tutti d’accordo. Un genitore, fuori dal cancello, ha alzato la voce. “A quest’età? Meglio catechismo che queste cose”. Tensione palpabile nei corridoi affollati. Napoli sa di corpi e desideri, dai murales di Forcella alle chiacchiere di strada a Montesanto. Eppure, qui, urgenza vera: educare per prevenire.
“È ora di smetterla con il silenzio”, dice la preside Maria Rossi. “I ragazzi arrivano da noi con domande reali. Ignorarle è rischioso”. La dottoressa Esposito annuisce: “Un ragazzo su tre non sa riconoscere un’irritazione banale. Prevenire è curare”.
Il dibattito si allarga. Social in fermento, mamme nei gruppi WhatsApp divise. Quartieri come il Rione Sanità già mormorano: serve di più? O è troppo presto? La campanella suona, ma le domande restano sospese. Napoli aspetta risposte.
