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Clan Zagaria, il ritorno del capo: estorsioni a Napoli in allerta!
Non chiamatelo “reggente”. Carmine Zagaria è il leader, l’uomo che cammina tra le strade di Casal di Principe, deciso, astuto, pronto a riprendere in mano le redini del potere. Le ultime informative della Compagnia dei carabinieri disegnano un quadro inquietante: mentre la vecchia guardia del clan crolla sotto i colpi della giustizia, lui emerge dalle ombre, pronto a riconquistare lo scettro.
Con il fratello Michele sotto il regime del 41-bis, Carmine ha trovato il suo equilibrio nel comando. La lotta di potere si è trasformata: non più nei vicoli sanguinosi di un tempo, ma in un gioco di diplomazia e strategie. «La sua figura non è solo attuale, ma rafforzata», dichiara un inquirente, confermando la centralità del boss. Dopo la liberazione di Filippo Capaldo e il suo trasferimento alle Canarie, Carmine si è trovato a gestire un nuovo regno, dove le licenze di estorsione vengono concesse come permessi di soggiorno.
Raffaele Della Volpe, un nome che risuona come un eco di epoche passate, è tornato. Ma il panorama è cambiato. Per tornare a chiedere il “pizzo” e muovere i fili del crimine, deve ora andare a Canossa. E qui si svela un aspetto sorprendente. Dagli sviluppi dell’inchiesta che ha messo dietro le sbarre 23 membri del clan Zagaria emerge una strategia audace. Carmine non solo concede, ma permette a Della Volpe di avviare un’attività estorsiva autonoma, non per debolezza, ma per gestire il potere con astuzia: evitare conflitti interni, mantenere il profilo basso, mentre i veri affari rimangono nell’ombra.
Intanto, i suoi colonnelli, come Carlo Bianco, tessono una rete internazionale. Bianco, che gestisce la “Li.Ca. Rent” a Villa di Briano, non nasconde la sua deferenza verso il vero proprietario del potere. «Le macchine mie, non sono le mie… sono di Filippo, il nipote di Michele», confida durante un’intercettazione, carico di orgoglio. E il 13 gennaio, poche settimane fa, lascia intendere che sta per partire verso il “nuovo quartier generale” in Spagna: «Devo andare dieci giorni a Tenerife da Filippo…».
In questo gioco di ombre e poteri, Napoli si trova al centro di una ragnatela di interessi. Mentre i cittadini guardano con preoccupazione e curiosità, la domanda rimane: quale sarà il prossimo passo di Carmine Zagaria? E come si svolgerà questa nuova era di management criminale? Il dibattito è aperto.
