Editoriale
Caccia serrata ai milioni esteri della coppia delle notti milanesi
Napoli – Dalle notti scintillanti di Milano e Mykonos alle celle fredde di Cinisello Balsamo. Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, la coppia delle notti milanesi, finiti in manette per un giro di escort che promette scintille in tribunale.
La Procura di Milano non ha dubbi. I due, soci in affari e nella vita, reggevano le fila di un’organizzazione da brividi. Promotori di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, secondo gli inquirenti.
Titolare dell’agenzia Ma.De Milano, la coppia non si accontentava di eventi glamour. Gestivano una rete di cento ragazze, tante appena maggiorenni. Decidevano turni, destinazioni, tavoli vip nei club di lusso.
E non solo. Mediazioni per incontri privati, con una commissione del 50% sui guadagni. Un meccanismo oliato, nascosto dietro like e stories su Instagram.
Le prove? Intercettazioni micidiali. A febbraio, Deborah al telefono con Emanuele: «I soldi delle buste che erano delle ragazze… li hai presi te vero?». Lui conferma, senza giri di parole.
La loro casa a Cinisello era il cuore dell’operazione. Ufficio e base logistica, riunioni notturne per i piani. «Sto facendo le riunioni notturne», diceva Buttini a un complice a novembre.
Toccano anche il calcio che conta. Clienti illustri, atleti di serie A, nomi nelle carte ma non indagati. Gestivano il “dopopartita” negli hotel a cinque stelle, con complici al volante.
Ora la caccia grossa. Sequestro da 1,2 milioni di euro, conti italiani e stranieri al setaccio. Lusso ostentato contro bonifici nascosti: dove finiscono i profitti di questo impero?
Prossima settimana, l’interrogatorio dal GIP. Napoli osserva, la città freme per ogni dettaglio. Riusciranno a far crollare il castello? O spunta altro dalla rete?
