Ultime Notizie
Arbitri Serie A: da stipendi miseri nelle giovanili al boom milionario
Caos totale ai vertici dell’Aia. Il presidente Antonio Zappi inibito, il designatore Gianluca Rocchi autosospeso e indagato a Milano per frode sportiva. L’associazione Italiana Arbitri trema, ma la base resiste con 33mila tesserati, il massimo dal 2016.
Grazie al doppio tesseramento, i ragazzi dai 14 ai 19 anni fischiano senza mollare il pallone. Un boom che tiene viva la passione.
La piramide è feroce. Solo 42 élite in Can dirigono Serie A e B su 33mila fischietti. Il resto parte dal basso: corso gratis di due mesi, esame, divisa e tessera per gli stadi.
Nei campi di periferia, contano i rimborsi. Base da 36 euro a partita, più i chilometri macinati in auto. “È la nostra scuola di vita, sudore e汽油”, racconta Marco, arbitro di giovanili da cinque anni.
Poi il salto nel professionismo cambia tutto. Serie A: 4mila euro lordi a gara. Var 1700, Avar 800, assistenti 1400. In B si dimezza a 2mila, ma c’è lo stipendio fisso Can: da 30mila a 90mila annui per gli internazionali.
L’Europa è il jackpot. Champions: 6mila euro minimo nelle eliminatorie, 10mila per la finale. Soldi che fanno gola, nonostante le ombre.
Pressioni, inchieste, scandali. Eppure migliaia di giovani spingono per salire. Chi ce la farà nella tempesta? E quanto durerà questo sogno dorato?
