Agghiacciante agguato a Mugnano: un incensurato colpito sotto le telecamere
Un'aggressione in pieno giorno ha scosso il già fragile equilibrio di sicurezza nell'area nord di Napoli. Venerdì 17 aprile, tra Mugnano e Calvizzano, una sparatoria ha ferito un uomo di 30 anni, noto come incensurato. Il suo sangue si è mescolato all'asfalto, sotto gli occhi increduli di passanti e telecamere.
Un video, ora nelle mani del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ritrae la sequenza choc: un'auto si ferma, un uomo scende e si avvicina a due individui affianco a una motocicletta. Poi, in un attimo, il tuono dei colpi: uno degli uomini estrae una pistola e inizia a sparare. La scena si svolge in un clima di apparente calma, mentre la gente prosegue ignara. L'aggressore insegue la vittima fino a quando questa riesce a risalire in auto e darsi alla fuga, mentre i due assalitori fuggono in moto.
La presenza degli agenti di polizia sul posto ha subito cercato di ricostruire la dinamica dell'accaduto e di identificare i colpevoli. Un'attività altamente complessa, considerando che già da tempo le forze dell’ordine sono subissate da richieste di aiuto dai cittadini.
«Le immagini di questo agguato sono agghiaccianti», commenta Borrelli, la voce carica di indignazione. «Sparare in pieno giorno, tra la gente, è un segnale di totale disprezzo per la vita umana e per le regole». Le sue parole risuonano come un campanello d'allarme in un territorio dove la violenza sembra aver preso il sopravvento.
«Non possiamo accettare che interi territori siano ostaggio della violenza», prosegue il deputato, evidenziando la necessità di un potenziamento delle forze dell'ordine. La richiesta di più uomini e mezzi si fa pressante: «Non possiamo permettere che episodi del genere diventino normalità». Un appello che riflette la paura e l’impotenza di chi vive in strada, nei quartieri già segnati da una criminalità che pare non conoscere tregua.
L'incidente di Mugnano non è solo un fatto di cronaca: è un'ulteriore conferma di una crisi di sicurezza inarrestabile. Che ne sarà della nostra città? I dubbi si moltiplicano, proprio come la voglia di reagire.