Napoli. La tensione si taglia con un coltello. È online il terzo video dell’inchiesta choc di Fanpage.it che inchioda il presidente di Sma Campania, Biagio Iacolare. È lui a comunicare le proprie dimissioni, perché “non vuole che la vicenda venga strumentalizzata”. Un gesto che getta ombre su un affare torbido che coinvolge anche Roberto De Luca, assessore del Comune di Salerno.
Nel filmato, l’ex boss della camorra Nunzio Perrella si confronta con Iacolare e il suo mediatore, Mario Oliviero, noto consigliere comunale di Ercolano, già al centro di uno scandalo nel 2016 per un posto di lavoro comprato a caro prezzo all’Ospedale del Mare. E ora, il trio si ritrova per discutere affari di smaltimento fanghi tossici, un tema che fa sobbalzare chiunque conosca le dinamiche di questa città.
“I contratti sono chiusi, faremo tutto noi”, rivela Iacolare, parlando di un “disordine enorme” sottostante. Ma il vero clou arriva quando Oliviero, con disinvoltura colpevole, espone il piano: “Noi dobbiamo fare un invito per l’offerta”, spiega con una freddezza inquietante. L’accordo prevede una tangente di 50 mila euro, una cifra per “acquistare fiducia”, dice. Ma la valigetta che Perrella consegna al mediatore contiene solo spazzatura, un simbolo agghiacciante della corruzione imperante.
La conversazione è un mix di cinismo e arroganza. “Finché siamo noi a gestire, possiamo fare quello che vogliamo”, sembra dire Iacolare, mentre i cittadini di Napoli si chiedono quanto ancora dovranno subire da questa spirale di malefatte.
Oliviero, avvocato e uomo di potere, è tornato alla ribalta, e tutti ricordano il video di ‘Striscia la notizia’ che lo ritraeva già in affari poco chiari. Voci di una Napoli sempre più avvolta nel buio della corruzione si fanno sempre più forti.
C’è chi grida alla vergogna e chi si chiede: quanto durerà ancora questa situazione? E quale sarà il futuro di una città già segnata da troppe ombre? Mentre il dibattito infuria e i video circolano, la domanda resta aperta: a chi possiamo davvero affidarci?