Un uomo arrestato, liberato e poi di nuovo in manette: la cronaca di Napoli si infittisce. È successo a Sorrento, una delle perle della Costiera, dove la criminalità colpisce anche nei momenti di maggiore bellezza.
Era una mattina di sole, circa le 10, quando i carabinieri hanno bloccato un 31enne di origine algerina. La sua ‘colpa’? Aver cercato di rubare un monopattino elettrico a una donna, una scena che ha scatenato l’azione immediata delle forze dell’ordine. Il giovane, già noto per reati simili, è stato arrestato e portato davanti all’autorità giudiziaria, dove la sua sorte sembrava segnata.
Il giudice, tuttavia, ha deciso di convalidare l’arresto ma senza applicare misure cautelari, restituendo di fatto la libertà al 31enne. Pochi sguardi increduli da parte dei presenti, poi l’uomo è tornato a camminare per le strade di Sorrento, come se nulla fosse accaduto. Ma la libertà sembra avere una scadenza breve.
Solo poche ore dopo, intorno alle 16.30, si ripresenta la scena: a Meta di Sorrento, il ladro viene sorpreso in flagranza mentre ruba un’ebike, questa volta a una signora di 55 anni. Un secondo intervento dei carabinieri ha portato a un nuovo arresto, con l’uomo nuovamente ammanettato sotto gli occhi increduli dei passanti. “È incredibile che sia potuto tornare in libertà”, commentano i cittadini chiedendosi cosa sia andato storto nel sistema giudiziario.
Dopo il secondo arresto, il 31enne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, a Napoli. Le domande si moltiplicano: come è possibile che un criminale noto possa liberarsi così velocemente? E, mentre la Costiera resta sotto il manto della bellezza, la tensione tra i cittadini cresce. I riflettori sono puntati su di lui e sulla giustizia che, a quanto pare, sembra avere delle falle.
Sorrento, una realtà dove il crimine non dorme mai, ma chi avrà l’ultima parola in questa storia?