
Le luci della polizia brillano nei vicoli di Secondigliano, ma è la paura a dominare le strade. I pusher tremano all’idea di un’auto in uniforme, e le intercettazioni rivelano un panorama inquietante: un vero e proprio impero del crimine si muove nell’ombra del Rione Berlingieri, pronto a difendere il suo territorio ad ogni costo.
Dalle 170 pagine dell’ordinanza firmata dal gip Marco Giordano, emerge un sistema di spaccio ben oliato. Non ci sono improvvisazioni. Comandano Antonio Gemei e Ciro Cardaropoli, padroni di una rete che ha trasformato via Monte Faito e via Nuovo Tempio in un supermarket della droga. “Io monto alle cinque, amo”: così Gemei si rivolge a un cliente affezionato, rivelando turni di lavoro incredibilmente precisi.
La prima grande operazione risale al 18 giugno 2022. Le forze dell’ordine osservano dall’oscurità. Un’auto civetta, un sovrintendente con un binocolo, e il bersaglio a pochi passi: il terrazzino di Gemei. Il classico “paniere” calato dal balcone diventa un simbolo di un traffico silenzioso ma frenetico. All’una di notte, un cliente si avvicina, preleva la dose e lascia 20 euro. Ma al suo posto, all’angolo, un’altra pattuglia si prepara a intervenire.
“Non è un problema, pure alle due, alle tre”, garantisce un altro pusher in un intercettazione, informando gli acquirenti notturni che il servizio non si ferma mai. I turni sono serrati: il giorno si apre con Cardaropoli, la notte è monopolio di Gemei. Un’organizzazione che si regge su un’incredibile sinergia, una danza perfetta tra clienti e venditori.
Il 2 agosto 2022, la situazione si fa tesa. Mentre Cardaropoli cede una dose a un cliente, Gemei riceve una chiamata chiara: “Me ne servono quattro, belli e preparati”. Accade tutto sotto lo sguardo attento delle forze speciali. La polizia li osserva, sempre un passo dietro. La paura cresce, e i due si scambiano messaggi concitati, determinati a nascondere il bottino dall’implacabile controllo degli agenti.
Conducendo una vita avvolta nella clandestinità, Gemei e Cardaropoli sono i protagonisti di un thriller in cui il finale è ancora da scrivere. La catena di eventi si snoda tra colpi di scena e fughe disperate, mentre il loro business si stringe in una morsa inespugnabile. Quali saranno le prossime mosse nel labirinto della droga di Secondigliano? La tensione si taglia con un coltello, e la cittadinanza resta in attesa, sul filo dell’ansia.