Scoperto arsenale clandestino ad Alta Irpinia: il caos esplode, cinque arresti per armi illegali

Scoperto arsenale clandestino ad Alta Irpinia: il caos esplode, cinque arresti per armi illegali

Cinque giovani, un arsenale clandestino e un’ombra inquietante che si allunga sull’Alta Irpinia. I Carabinieri hanno smantellato un traffico illecito di armi che pareva radicato nel cuore pulsante dei comuni di Lioni, Villamaina, Paternopoli e Gesualdo, arrestando cinque persone, tutte sotto i 35 anni.

“È un fenomeno preoccupante, le armi non sono mai un gioco”, ha commentato un ufficiale dell’Arma, visibilmente scosso dai dettagli emersi durante l’operazione. I militari della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi hanno eseguito un blitz nel mattino di giovedì 12 marzo, dopo mesi di indagini iniziate dal ritrovamento di un fucile a canne mozze, rubato e modificato in modo da sfuggire ai controlli.

Le perquisizioni hanno rivelato un vero e proprio arsenale: due fucili rubati, una pistola con la matricola abrasa, un gran numero di cartucce e componenti per armi. Un colpo che fa riflettere sul aumento dei furti e sulla modifica illegale delle armi in questa zona, un fenomeno che purtroppo non si limita solo a qualche caso isolato.

La custodia cautelare è stata disposta per quattro dei cinque arrestati, mentre il quinto, un 22enne, è agli arresti domiciliari. I giovani, tutti residenti nella zona, sembrano essere legati tra loro da una rete di complicità allarmante. “Erano conosciuti, ma nessuno immaginava potessero arrivare a tanto”, racconta un vicino, incredulo di fronte a una vicenda che sembra appartenere a un film di gangster.

Le indagini continuano, con i militari che cercano di svelare ulteriori collegamenti tra gli arrestati e possibili reati predatori. Gli interrogativi si moltiplicano: quante altre armi girano in circolazione? E quanto è profonda la rete di complicità che tiene in vita questo traffico illecito? I cittadini dell’Alta Irpinia guardano con apprensione, consapevoli che la sicurezza non è mai scontata, in una provincia dove le ombre sembrano allungarsi sempre più.

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