Politici in elicottero e campi distrutti: chi paga il prezzo della loro faccia tosta?

Il ministro Nordio decide di atterrare in elicottero a Potenza e, come una furia, distrugge un campo di calcio locale. Il risultato? Polemiche a non finire e un campetto che di verde ora ha solo il ricordo. Ma la domanda è: ai politici importa davvero della sussistenza dei territori che rappresentano?

In una fase in cui tutti parlano di sostenibilità, ecco che un esponente del governo sbarca in uno dei mezzi più inquinanti. Ma di che stiamo parlando? Chi ci rappresenta sta mostrando la sua faccia peggiore, quella di chi agisce senza pensare alle conseguenze. “Un episodio vergognoso” è stato il commento di molti abitanti, e ha ragione. Che direbbe Maradona se vedesse la sua Napoli così trattata?

Già, perché siamo un popolo che ha il calcio nel cuore e nel sangue. Napoli vive di passione e di sport, ma ci ritroviamo a discutere del rispetto dei nostri campi, abbattuti da decisoni folli. I politici si muovono con i mezzi di lusso mentre ci dimentichiamo del calciatore di provincia che sogna di calcare quel terreno.

“Userò sempre il mio elicottero, non è un problema”, ha dichiarato Nordio. E noi? Siamo sempre i soliti a pagare il prezzo della loro comodità. Faccia tosta o incapacità di comprendere la realtà? La gente comincia a stancarsi di questa opulenza, mentre noi vediamo i nostri giardini pubblici ridotti a polvere.

Ma che dire: in un paese dove molte persone ancora si dividono su questioni importanti come il rispetto per l’ambiente, la sensazione che i politici vivano in una bolla è sempre più palpabile. E ora ci fermiamo a riflettere: cosa deve accadere affinché si inizi a pensare che il bene comune ha la precedenza su un atterraggio in elicottero?

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