Grave incidente sul lavoro a Sant’Antonio Abate: un operaio di 30 anni è caduto da un’altezza di otto metri attraversando un lucernaio. La schianto ha lasciato tutti a bocca aperta e solleva interrogativi sul rispetto delle norme di sicurezza.
Nel pomeriggio, mentre installava pannelli fotovoltaici sulla copertura di un capannone di un’azienda alimentare, il giovane ha sfondato il vetro che lo ha intrappolato in una caduta libera. “Ho sentito un gran rumore e subito dopo ho visto i soccorritori accorrere”, racconta un vicino, visibilmente scosso.
I sanitari del 118 sono stati pronti e veloci, portando l’uomo all’Ospedale del Mare di Napoli. Attualmente, è ricoverato in prognosi riservata. Non è in pericolo di vita, ma i traumi riportati sono gravi e le conseguenze potrebbero essere serie.
Sul posto sono accorsi anche i Carabinieri, insieme al personale della Sezione Rilievi del Gruppo di Torre Annunziata. La scena è drammatica: un’area di circa 20 metri quadrati del capannone è stata sequestrata. Gli agenti stanno ora cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente, esaminando se tutte le norme di sicurezza siano state rispettate.
La domanda che aleggia nell’aria è palpabile: come è possibile che incidenti simili continuino a verificarsi? Le indagini sono avviate, ma per molti ragazzi di Sant’Antonio Abate, la preoccupazione rimane. Se il lavoro dovrebbe garantire sicurezza, perché continuiamo a sentire storie come questa?