Napoli, l’orrore in casa Panariello: ergastolo per l’uomo che ha ucciso la moglie a coltellate

Napoli, l’orrore in casa Panariello: ergastolo per l’uomo che ha ucciso la moglie a coltellate

Franco Panariello è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie, Concetta Marruocco. Un verdetto che riaccende l’attenzione su una vicenda dal tragico epilogo, avvenuta il 24 ottobre 2023, nel comune di Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona. Un delitto che parla forte e chiaro, rivelando le ombre di una violenza che troppi fanno finta di non vedere.

La Corte d’Assise d’Appello di Ancona ha confermato la sentenza di primo grado, mantenendo inalterate le accuse di omicidio volontario pluriaggravato. L’ormai ex marito di Concetta, originario di Torre del Greco, era già destinatario di un provvedimento restrittivo a causa di precedenti maltrattamenti. Eppure, con una copia delle chiavi, si è introdotto nell’abitazione della vittima, fregando il sistema di protezione. “Una violazione imperdonabile,” commenta un vicino, ancora scosso dall’episodio.

La notte fatale ha visto Panariello penetrare nella camera da letto della moglie e aggredirla con un coltello. La scena è agghiacciante: un uomo che, nonostante fosse sotto controllo elettronico, riesce a infliggere coltellate mortali alla donna che amava. E il braccialetto? Non ha segnalato nulla. Un apparente fallimento di un sistema che dovrebbe proteggere le vittime.

La difesa ha provato a sollevare dubbi sull’abilità di intendere e volere dell’imputato, presentando una richiesta di perizia psichiatrica. Richiesta rigettata dalla Corte, presieduta dalla giudice Giuliana Basilli, che ha confermato la lucidità di Panariello nel compiere l’atto.

In aula, la tensione era palpabile. I familiari di Concetta, assistiti dagli avvocati Giuseppe Villa e Andrea Nobili, hanno atteso giustizia, mentre l’imputato, trasferito dal Carcere di Montacuto, ha assistito alla lettura della sentenza con uno sguardo vuoto. Le motivazioni arriveranno entro novanta giorni, unin momento decisivo per comprendere le possibilità di un ricorso.

L’eco di questo omicidio risuona nelle strade di Napoli e non solo. I cittadini si interrogano: è sufficiente un braccialetto elettronico per garantire la sicurezza? Come è possibile che un uomo, già violento, possa tornare a mietere vittime? Le domande restano aperte, e la caccia a risposte urgenti continua nel cuore della città.

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